La Cgil sul caso Montante: “Vicenda dai contorni inquietanti. Sia fatta immediata chiarezza”

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“Il quadro che emerge dall’indagine della procura di Caltanssetta è inquietante, per i soggetti coinvolti, per le ipotesi di reato formulate, per le commistioni con la politica. Ancora una volta emerge una zona grigia, un sistema di potere non trasparente nella quale affogano legalità e ogni ipotesi di sviluppo sano della nostra terra”. Lo affermano Giuseppe Massafra, segretario confederale nazionale della Cgil, il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro e il Segretario Generale CGIL Caltanissetta Ignazio Giudice in merito all’arresto di Antonello Montante e di altri cinque esponenti della politica, delle istituzioni e dell’imprenditoria. “Il nostro auspicio – aggiungono Massafra, Pagliaro e Giudice – è che su questa vicenda sia fatta immediata chiarezza. Se la rete di potere ipotizzata venisse confermata – sottolinenano – sarebbe un fatto gravissimo. Saremmo cioè di fronte a un sistema che in nome dell’antimafia operava nei fatti per contrastare chi come noi si batte per la legalità e lo sviluppo del Paese e della Sicilia. Un sistema di potere per niente trasparente collegato a ben due governi della Regione e non solo. Noi – conclude la nota della Cgil – insieme ai cittadini onesti ci sentiamo per tutto ciò parte lesa in questa inquietante vicenda”.

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