“La cerimonia delle chiavi della città è degli anni ’80, in ogni caso stiamo discutendo con la Real Maestranza”

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Niente più chiavi della città al capitano della Real Maestranza. E’ destinata a scatenare accese polemiche la proposta formulata dal sindaco Giovanni Ruvolo al capitano della Real Maestranza, con una lettera indirizzata anche al gran cerimoniere e al presidente dell’associazione. Facendo seguito a quanto già comunicato loro 150px-Maestranza-3verbalmente, il primo cittadino ha messo nero su bianco l’intenzione, o quantomeno la proposta,  di non effettuare  l’antico rito della consegna delle chiavi della città alle maestranze della città in occasione della processione della Real Maestranza la mattina del mercoledì Santo. E’ proprio sulla reale datazione del rito che ci sono versioni discordanti.

“La consegna delle chiavi – scrive il sindaco nella nota – mi risulta non avere tradizione storica ma bensì essere un’innovazione degli anni ’80 e che offusca l’evento più importante del mercoledì mattina rappresentato dalla consegna del Crocifisso al capitano della Real Maestranza presso la cappella della Biblioteca Scarabelli”. Ma in realtà, da testimonianze dirette che abbiamo raccolto, il rito della consegna delle chiavi avveniva già negli anni ’60 e riprendeva un’antica tradizione che voleva la consegna delle chiavi della città alle maestranze quale simbolica ricompensa per la fedeltà alla Corona da parte della società nissena.

“La consegna delle chiavi della città è un rito nato negli anni ’80”. Il Sindaco Giovanni Ruvolo conferma però quanto scritto nella nota inviata al capitano della Real Maestranza di Caltanissetta, Giuseppe Tumminelli, e puntualizza: “Quella che ha tradizione antica era la consegna delle chiavi del carcere. In ogni caso stiamo discutendo con la Real Maestranza”.

L’associazione Real Maestranza, anche alla luce del riconoscimento proposto all’Unesco della manifestazinoe, è dotata di un comitato culturale che vaglia ogni più piccola possibile modifica del protocollo e della tradizione delle manifestazioni. Un comitato presieduto dalla professoressa Rosanna Zaffuto Rovello e di cui fanno parte tra gli altri, il presidente della società nissena di storia patria, Antonio Vitellaro e lo scrittore, ex preside, Sergio Mangiavillano. Da lì, in ogni caso, dovrà passare qualsiasi decisione.

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