“La casa dei Pastori”, nel libro di Fiorella Falci il ruolo della Chiesa nelle trasformazioni della società nissena

1278

Una metafora suggestiva, “La Casa dei pastori”,  nel titolo dell’ultimo studio di Fiorella Falci, una storia del Seminario nisseno nei suoi rapporti con la società  in più di cento anni di storia, dalla fondazione della diocesi (1844) ai nostri giorni, che si presenta nel Salone del Museo Diocesano martedì 3 novembre alle 17,30, a cura della casa editrice Lussografica, dell’Associazione provinciale della Stampa e dello stesso Museo Diocesano.

C-013683_01Relatori Sergio Mangiavillano,  Mons. Liborio Campione e Salvatore Farina, insieme all’autrice; moderatrice la giornalista Ivana Baiunco, dopo il saluto di Alessandro Anzalone, Segretario di Assostampa e dell’editore Salvatore Granata.

Otto Vescovi che si sono succeduti in 170 anni scandiscono  la storia di questo palazzo, in cui  si è formato  il clero anche come classe dirigente della società, promotore di mobilità sociale,  al centro di una rete di rapporti con le istituzioni, la politica e il potere che hanno costruito la storia.

La rivoluzione del ’48 e il Vescovo Stromillo, il grande Guttadauro, costruttore della diocesi e la sua resistenza alla piemontesizzazione burocratica dell’Italia unita, Zuccaro e il movimento cattolico  delle Casse Rurali e delle cooperative che contendono il campo alla mafia, e la reazione dei poteri forti che lo costringe alle dimissioni, Intreccialagli, il vescovo santo, amico di Pio X, dalla spiritualità fascinosa e carismatica, e poi Jacono, nel trentennio tra le due guerre, che raddoppia il Seminario e guida la ricostruzione dopo le bombe del ’43, travolto poi dalle lotte di potere della DC, fino a Monaco, il vescovo del Concilio, a Garsia con la stagione fertile della promozione umana che rimane incompiuta, e infine Russotto, con il palazzo che si apre al territorio, motore di un’azione pastorale che sta ricollocando  la Chiesa nissena al centro del contesto.

Con  il linguaggio del reportage, scandagliando centinaia di notizie, il libro ricostruisce  il mosaico della società nissena e delle sue trasformazioni tra due secoli,  con accelerazioni spesso drammatiche, a volte irrisolte, in cui il ruolo della Chiesa  emerge sotto una luce inedita, proponendo nuove chiavi di lettura per momenti cruciali e finora poco studiati della storia del territorio.

Commenta su Facebook