La “Buona Scuola” fa tappa in città. Proposte e partecipazione, ma quanti problemi

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Si è svolto giovedì 13 novembre, nel foyer del Teatro Margherita, l’incontro sul tema “La Buona Scuola” promosso dalla responsabile “Istruzione, saperi e ricerca” dell’esecutivo provinciale del Partito Democratico, Prof.ssa Annalisa Fazia, dirigente scolastico di un istituto superiore.

IMG_7690Buona la partecipazione di docenti, dirigenti e rappresentanti sindacali del comparto scuola.

Ha aperto i lavori il segretario provinciale del PD Giuseppe Gallè, presenti il coordinatore dell’esecutivo provinciale Renzo Bufalino, il coordinatore del comitato cittadino di Caltanissetta Ivo Cigna e il presidente del forum scuola del Pd Calogero Guagenti. Sono state, altresì, ospiti dell’incontro-dibattitto la Presidente del Consiglio Comunale Leyla Montagnino e la Vicesindaco del Comune di Caltanissetta Marina Castiglione.

Ha introdotto e coordinato la discussione la Prof.ssa Annalisa Fazia, mentre le conclusioni sono state affidate alla vicesegretario regionale del Pd, oltre che collaboratrice alla redazione del testo di riforma per la Sicilia, Mila Spicola.

Dirigenti scolastici di tutta la provincia, docenti, rappresentanti sindacali hanno discusso insieme delle linee guida della riforma della scuola esaminando punti di forza e di debolezza dell’ambizioso progetto di rinnovamento che, per la prima volta, pone la scuola al centro del dibattito politico e culturale dell’intera comunità nazionale”.

IMG_7688 IMG_7686Numerosi gli interventi che hanno arricchito il dibattito mettendo in luce anche le criticità derivanti dai continui tagli apportati negli anni alle risorse economiche delle scuole e che ostacolano la corretta gestione delle stesse.

“Il metodo di questa consultazione sta convincendo – spiega Mila Spicola, responsabile scuola del PD Sicilia, e componente della segreteria nazionale – il fatto di andare scuola per scuola a discutere i punti della riforma è il più grande esperimento di democrazia partecipata che stiamo facendo come Partito Democratico da quando è nato”.

“Fare questa esperienza ha un valore in sé. Poi è importante vedere come si parla di scuola, metterla al centro. Adesso sta a noi fare in modo che questa consultazione sia vera, perchè il mondo della scuola non è abituato, quindi ha accolto con diffidenza l’operazione, ma in realtà andando avanti ha capito che questa organizzazione e questa fatica è impossibile che non diventi qualcosa, ovvero uno scambio tra governo e scuole”.

Chiediamo a Mila Spicola: ci sono però problemi urgenti nelle scuole che fanno i conti con i tagli, soprattutto in Sicilia, visto che le manutenzioni le garantiscono le provincie al collasso finanziario.

IMG_7683“Intanto con il governo Renzi, ci sono stati stanziamenti importanti per le scuole, da gestire anche con gli enti locali e questa è stata una prima difficoltà. Questa pioggia di denaro è ancora in essere e se un territorio ha una buona amministrazione mette a frutto le risorse e in Sicilia zoppichiamo un po’, però c’è un inversione di rotta, rispetto agli anni in cui c’era lo zero assoluto”.

“Abbiamo problemi di emergenza, non abbiamo fondi per la manutenzione, non riusciamo a garantire gli standard minimi, la provincia ha comunicato che quest’anno ci saranno anche dei tagli al riscaldamento nelle scuole”, le fa eco la preside Annalisa Fazia, responsabile scuola del PD nisseno.

“L’incontro di oggi è determinato a fare il punto sulle problematiche e su quello che è il 13° punto della “Buona scuola”: Renzi ha bisogno di un sostegno totale, non solo di consensi ma anche di problemi e proposte”, conclude la prof.sa Fazia.

 

 

 

 

Ognuno, per il proprio ruolo, ha cercato di dare il proprio contributo alla discussione della proposta di legge riforma della scuola italiana voluta da Matteo Renzi.

La consultazione nazionale già avviata da qualche mese, anche online con numeri di partecipazione eloquenti, rappresenta la più grande mobilitazione sulla scuola mai tentata, coinvolgendo tutti gli operatori del settore ma anche tutti i cittadini in un confronto aperto, con l’intento di riportare l’attenzione sull’istruzione vista come “investimento” e leva strategica per la crescita del Paese.

 

 

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