La bretella autostradale riapre il 14 marzo. Sulle opere di compensazione Anas garantisce solo quelle “ex lege”

Il viadotto Busita III in costruzione nei pressi dell'uscita Caltanissetta Nord (settembre 2014).Aprirà il 14 marzo la bretella autostradale della Ss640, collegamento con l’autostrada A-19. E’ quanto assicurato dal direttore di Anas in Sicilia, Eutilio Mucilli al termine della riunione in Prefettura convocata per ottenere risposte sulla riapertura del tratto chiuso a settembre del 2014 per i lavori di raddoppio e mai più riaperto nonostante siano scaduti i successivi termini che il contraente generale Cmc di Ravenna aveva garantito.

 

Un incontro chiesto al Prefetto Cucinotta dal sindaco Giovanni Ruvolo e dai consiglieri comunali delle diverse commissioni che si sono nei mesi interessati alla vicenda più da vicino. Erano presenti anche l’assessore all’urbanistica Amedeo Falci con il dirigente Giuseppe Tomasella. Oltre ai rappresentanti di Anas anche quelli della Cmc.

I lavori sulla bretella della Ss640 saranno consegnati da Cmc entro i primi giorni di febbraio. Poi ci saranno le operazioni di collaudo, le prove di carico e quindi l’apertura al transito veicolare fissata al 14 marzo 2016, un anno e mezzo dopo la chiusura del 14 settembre 2014.

Più complesso il ragionamento sulle opere di compensazione. L’Anas ha confermato il suo impegno e la vigilanza sulle opere di compensazione previste ex lege. Ovvero quelle contenute nel decreto del Cipe che finanziava l’opera. Non quelle ottenute a seguito di una serrata contrattazione per la città di Caltanissetta, opere di compensazione rivolte al territorio nisseno che dovranno invece essere corrisposte dalla Cmc, contraente generale dell’opera. Su queste l’Anas non garantisce. Quelle di cui garantisce l’esecuzione sono le opere di compensazione di legge, come da decreto Cipe, che riguardano soprattutto interventi di mitigazione ambientale su terreni privati, oltreché verde e infrastrutture complementari della stessa strada. IMG_2593

Le opere di compensazione in favore del territorio, per ripagare i disagi e anche le violazioni alle prescrizioni di legge, riguardano i lavori di bonifica della discarica inquinata di contrada Stretto per 2 milioni di euro. Parco Balate sul cui progetto, come rivelato dal Comune al tavolo non c’è una quantificazione perchè non c’è un progetto esecutivo.

Altre opere sono i tappetini stradali fatti e che verranno fatti in diverse zone della città, la strada di collegamento tra la zona Balate con via Rochester.

Un impegno per queste opere assunto da Cmc e sottoscritto anche da Anas (che è la stazione appaltante) a marzo 2014 che doveva portare ai progetti definitivi entro 90 giorni da quella data, ovvero giugno 2014.

IMG_2590Opere di compensazione che suscitano perplessità nel merito da parte di molti. Ad esempio non si comprendono le migliaia di tonnellate d’argilla che si intendono utilizzare in contrada Balate per la realizzazione del parco urbano. Ma i dubbi stanno soprattutto sull’iter. Il progetto di chiusura tombale e bonifica della discarica di contrada Stretto, rimane sub judice, approvato dalla conferenza di servizi ma era assente la Provincia. Pare che oggi sia possibile finanziarlo con un piano della Regione Siciliana per le bonifiche e le discariche dismesse. Fatto salvo quindi il progetto di contrada Stretto (che potrebbe essere finanziato da altre misure) e il parco Balate di cui non c’è ancora il progetto definitivo, delle opere di compensazione rimarrebbe ben poca cosa.

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