Kalat Nissa Film Festival 2014. Bilancio positivo e progetti più ambiziosi per il 2015

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Fernando Barbieri e Laura AbaleoÈ tempo di bilanci anche per l’Associazione “Laboratorio dei sogni” organizzatrice del 4° Kakat Nissa Film Festival svoltosi dall’8 al 10 maggio a Caltanissetta. Con una conferenza stampa finale tenutasi il 23 maggio presso la sede di via Cavour, il presidente Fernando Barbieri, alla presenza di tutto lo staff e del cap. della GdF Sebastiano Rapisarda, ha tracciato il consuntivo del Festival che, senza ombra di dubbio, ha già raggiunto notorietà e livelli qualitativi forse insperati quando, nel 2011, fu lanciata  la prima edizione. I numeri, che dicono molto più delle parole, parlano chiaro: 329 cortometraggi pervenuti da 30 Paesi del mondo, 13 premi assegnati, 3 menzioni speciali della giuria, 1 menzione speciale dell’Associazione “Laboratorio dei sogni” e 5 workshop organizzati in tre scuole davanti a 950 studenti entusiasti di conoscere di persona in primis il grande Ugo Gregoretti ed anche  personaggi come Maurizio Gianotti,Fiore De Renzo, Mariano Sabatini e Michele Sità che costituivano la prestigiosa giuria tecnica.

Intervista a Fernando Barbieri, presidente del Laboratorio dei sogni 

”Ho potuto toccare con mano all’Istituto Rapisardi – ha detto il giurato Mariano Sabatini giornalista, critico e scrittore nel corso di un’intervista rilasciataci Laura Abaleo durante il suo interventoin quei giorni – l’entusiasmo, l’attenzione, una bella curiosità ed anche il livello di informazione che in taluni casi mi ha messo un po’ in imbarazzo perché su molte cose erano quasi più informati di me”. La presenza del cap. Sebastiano Rapisarda – il col. Pierluigi Sozzo era assente per motivi istituzionali –  ha conferito alla conferenza stampa una connotazione insolita perché è stata colta l’occasione per dimostrare ancora una volta al Corpo della GdF la stima e l’apprezzamento per l’opera svolta nel canale di Sicilia durante gli innumerevoli salvataggi di immigrati caduti in mare che rischiavano di annegare. “Abbiamo avuto la possibilità – ha detto il cap. Rapisarda – di fare riflettere su quelli che sono gli interventi in mare da parte Il cap. Rapisarda durante il suo interventodella GdF per aiutare questi disperati che vengono con le carrette del mare. Sono momenti in cui – ha continuato l’Ufficiale – ci si trova a tendere una mano a chi sta in acqua in condizioni meteorologiche a volte avverse e pericolose per cui basterebbe poco per rimanere coinvolti in una tragedia”.  Il presidente Barbieri ha donato poi al Cap. Rapisarda due libri ( di cui uno per il col. Sozzo) sulla storia di Caltanissetta. Le previsioni per il prossimo anno sono quelle di rifare il Festival all’aperto, tra la fine di giugno ed i primi di luglio e di farlo durare quattro giorni  a causa del numero di corti che si prevede di ricevere. “Il Festival – dice Fernando Barbieri – deve essere fatto fuori perché deve essere una festa della città come è stata l’anno scorso e l’aiuto che chiediamo all’Amministrazione – continua il presidente Barbieri – è di venirci incontro per tutto quello che serve a cominciare dalle transenne a finire alle autorizzazioni.  Bilancio positivo, dunque, per una kermesse cinematografica internazionale che ha portato e porterà il nome di Caltanissetta in giro per il mondo.

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