Italia Viva Caltanissetta: “Classe politica ridotta a un circolo sordo”

Dal coordinatore cittadino di Italia Viva Caltanissetta Pierluigi Borsalino riceviamo e pubblichiamo.

Circa tre anni fa, nella nostra città, si è iniziato a parlare di palazzi di vetro, di scatolette da aprire, di un nuovo modo per esercitare la partecipazione popolare al quotidiano svolgimento dell’azione amministrativa, ormai perennemente in diretta streaming.

In campagna elettorale si promettono tante cose, ma specialmente chi sulla questione morale e sulla trasparenza aveva costruito le basi del proprio programma elettorale, sembra aver dimenticato i buoni propositi. Mentre la cronaca locale alimenta forti sospetti su casi di spudorato familismo, il dibattito politico langue e i concittadini si pongono alcune domande: davvero la classe politica si è ridotta ad un circolo chiuso sordo alle istanze della cittadinanza? davvero l’amministrazione della cosa pubblica può rimanere indifferente alla pesante impressione che si stia occupando del proprio tornaconto spicciolo e si stia curando esclusivamente di alimentare il proprio consenso in vista delle prossime scadenze elettorali?

Assistiamo ad un susseguirsi di fatti di rilevante importanza per il futuro della nostra comunità cittadina. Questi eventi, che pure riguardano i più disparati settori di intervento, sono accomunati dall’assenza di dibattito politico a riguardo, sia a livello cittadino che a livello provinciale.

L’assenza di confronto è particolarmente preoccupante perché priva i cittadini della possibilità di conoscere, di indagare e di formarsi una propria opinione. Questo atteggiamento di chiusura riduce, nell’immaginario comune, il ruolo della politica alla sfera del rapporto amico-nemico cui distribuire rispettivamente vantaggi ed attacchi strumentali, o a qualcosa di astratto, un meccanismo burocratico distante in cui la partecipazione popolare diviene di fatto irrilevante.

Le posizioni assunte dalle formazioni politiche di maggioranza e opposizione locale sono spesso sovrapponibili e confuse, per questo è opportuno che si apra un vero e proprio tavolo di discussione politica in cui emergano le differenze d’opinione, e si rompa il silenzio con cui l’amministrazione ha scantonato le critiche, talvolta particolarmente accorate, che gli sono state mosse dalle forze politiche, sindacali e da singoli cittadini.

Desideriamo che ci si possa finalmente confrontare e fare chiarezza sulle denunce recentemente avanzate dalla CGIL riguardo presunti favoritismi nelle assunzioni e nei rapporti contrattuali di strutture pubbliche come il Cefpas. Chiediamo che finalmente arrivi una risposta chiara e netta riguardo i milioni di euro che il comune, con un finanziamento che graverà per decenni sulle finanze della città, ha impiegato per pagare un debito di una società partecipata.

Attendiamo, anche in considerazione dei pesanti rilievi avanzati dalla Corte dei Conti a riguardo, che la due diligence venga de-secretata e che si spieghino, carte alla mano, le ragioni di una scelta così impegnativa. Auspichiamo che si faccia chiarezza sul perché la piscina comunale, attraverso la quale venivano tra l’altro erogati importanti servizi terapeutici in favore dei disabili, sia ancora chiusa e quanto tempo la cittadinanza dovrà attendere perché il servizio venga riattivato.

I tempi del palazzo di vetro, delle scatolette da aprire e delle ostentate dirette streaming sono ormai un ricordo sbiadito di una forza politica che ha assunto un atteggiamento, supponente, opaco e a tratti omertoso.Di fronte a questo silenzio assordante sulle più spinose questioni amministrative e politiche siamo a chiedere quale sia il progetto d’insieme che guida queste scelte amministrative, anche in vista degli investimenti che potranno essere realizzati grazie ai flussi finanziari derivanti dal PNRR. Ci auguriamo che, un ritrovato dialogo tra le forze politiche, le associazioni e i cittadini possa far sì che la politica riscopra il proprio ruolo e torni ad essere “ciò che si riferisce alla città” e non alle istanze di una élite così distante dai comuni cittadini.

Su queste e su altre questioni che affliggono la nostra città torneremo periodicamente a far sentire la nostra voce finché dall’impenetrabile “palazzo di vetro” non venga per lo meno aperta una finestra.

Il coordinatore cittadino

Pierluigi Borsalino

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