Italia Nostra Sicilia. Il nisseno Leandro Janni confermato presidente regionale

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Il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia, riunitosi nella mattinata di domenica presso la Sala degli Oratori di Palazzo Moncada a Caltanissetta, ha eletto presidente all’unanimità, per la quinta volta, il prof. Leandro Janni. Il Consiglio è composto dai delegati e dai presidenti delle sezioni di Agrigento (Adele M. Falcetta), Augusta (Jessica Di Venuta), Caltanissetta (Edoardo Bartolotta), Catania (Tania La Via Paternò), Lentini (Salvatore Giorgio Franco), Melilli (Nella Tranchina), Messina (Annalisa Raffa), Milazzo (Guglielmo Maneri), Palermo (Adriana Chirco), Piazza Armerina (Giuseppe Alberto Anzaldi), Sciacca (Umberto Marsala), Siracusa (Liliana Gissara), Trapani-Paceco (Anna Maria Piepoli), Val di Noto (Giovanni Fugà), Vittoria (Maria Arangio Di Caro); ne fanno parte, anche, i rappresentanti dei presidi di Castelvetrano, Eolie, Gela, Nebrodi, Ragusa, Val Platani.

Domenica, inoltre, sono stati eletti vicepresidenti regionali Adriana Chirco e Giuseppe Immè, segretaria Liliana Gissara, tesoriere Giuseppe Alberto Anzaldi. Infine, componenti della nuova giunta sono Jessica Di Venuta, Guglielmo Maneri e Totò Pellegrino. Gli eletti durano in carica tre anni. Il prof. Leandro Janni ha ringraziato i componenti del Consiglio Regionale per la stima e la fiducia che, ancora una volta, gli hanno generosamente manifestato. La riunione è stata l’occasione per fare il punto della situazione in ordine alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali nelle diverse realtà dell’Isola. Particolare riguardo è stato posto verso le coste e le aree interne. Gli interventi hanno evidenziato la notevole sensibilità politica, la consapevolezza culturale, l’impegno civile degli iscritti, dei militanti e dei dirigenti di Italia Nostra.

Tantissime sono le battaglie, le ricerche, i progetti che Italia Nostra porta avanti nell’Isola. «In Sicilia – ha affermato Leandro Janni nel corso della riunione – malgrado alcuni segnali positivi, permane una rovinosa deriva della politica e dell’amministrazione pubblica, soprattutto nella gestione del territorio e delle sue risorse. Deriva che troppo spesso tende a sfociare nell’illegalità. Gli esempi di certo non mancano. Ad ogni modo, ciò che colpisce maggiormente è l’assoluta mancanza di una visione complessiva dei problemi, delle questioni, l’inesorabile frammentazione degli interessi in un quadro più generale e assai preoccupante di perdita di valori. In tale contesto, un’associazione culturale e ambientalista come Italia Nostra può essere autorevole interprete dei bisogni e delle istanze sane e avanzate di una società sempre più complessa e alla disperata ricerca di riferimenti credibili e affidabili».

Leandro Janni, nisseno, è architetto e docente di disegno e storia dell’arte, studioso di arte moderna e contemporanea, di estetica del paesaggio, di processi urbani e territoriali. Ha realizzato diversi progetti e scritto numerosi saggi nell’ambito della cultura architettonica, urbanistica e ambientale. E’ iscritto all’associazione Italia Nostra (www.italianosra.org) dal 1985.

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