Istanze di accesso ai benefici pensionistici con la nona procedura di salvaguardia. Nota dell’Ispettorato del Lavoro

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L’Ispettorato territoriale del Lavoro di Caltanissetta comunica che sul sito istituzionale https://www.ispettorato.gov.it/it-it/in-evidenza/Pagine/Istanze-di-accesso-ai-beneficipensionistici.aspx é disponibile la circolare del 5 febbraio 2021 che fornisce indicazioni sulla “Nona procedura di salvaguardia legge 30 dicembre 2020 n. 178 (legge di bilancio 2021). Costituzione Commissioni presso gli Ispettorati territoriali del lavoro per l’esame delle istanze di accesso ai benefici pensionistici, fasi e modalità operative, Schema di istanza e dichiarazioni sostitutive di certificazione”.

I lavoratori devono presentare le richieste di accesso al beneficio, nel rispetto di quanto previsto dal comma 347, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla data di entrata in vigore (1° gennaio 2021) della stessa legge e, dunque, entro il 2 marzo 2021. Il modello di istanza e i modelli di dichiarazione sostitutiva di certificazione saranno disponibili sul sito www.ispettorato.gov.it in formato pdf editabile. Inoltre, le istanze presentate dai lavoratori potranno pervenire alla posta elettronica certificata dell’ufficio territoriale nisseno all’indirizzo e-mail : itl.cl@certmail.regione.sicilia.it o, in via alternativa, tramite posta Raccomandata A/R all’indirizzo di via S. D’Acquisto s.n. (Pal. Tumminelli) o consegnate personalmente al suddetto indirizzo, al responsabile del procedimento che ne rilascerà ricevuta.

Le istanze potranno essere presentate anche dai soggetti abilitati (es. patronati ex lege n. 152/2001; consulenti del lavoro/dottori commercialisti ex lege n. 12/1979). “L’Ispettorato resta a disposizione per fornire ogni necessario supporto, informazione, chiarimento, utile a facilitare l’utenza ai fini della tempestiva ed agevole attuazione delle disposizioni”.

Più specificatamente trattasi di lavoratori:
– il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30.06.2012 in ragione di accordi individuali ex art. 410-411 e 412-ter c.p.c. ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31.12.2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
– il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30.06.2012 ed entro il 31.12.2012 in ragione di accordi individuali ex art. 410-411 e 412-ter c.p.c. ovvero in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 31.12.2011, anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
– il cui rapporto di lavoro sia cessato per risoluzione unilaterale nel periodo compreso tra il 01.01.2007 e il 31.12.2011, anche se hanno svolto successivamente alla data di cessazione qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato lavoratori di cui all’articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, entro il centoventesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011
lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, cessati dal lavoro tra il 1º gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, entro il centoventesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge n. 201 del 2011. Sono esclusi da tale categoria i lavoratori del settore agricolo e i lavoratori con qualifica di stagionali.

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