Isola pedonale o Ztl? La nuova "garbata" contesa tra commercianti e amministrazione Ruvolo

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Si sono incontrati e garbatamente hanno discusso, ma le distanze rimangono ampie e il tema della futura fruizione di corso Vittorio Emanuele, dopo i lavori, è l’ennesimo banco di prova nei rapporti tra il sindaco Giovanni Ruvolo e i commercianti. Secondo il primo cittadino, infatti, l’isola pedonale non può essere a tempo. Se si chiude, lo si fa in modo definitivo. Per i commercianti sarebbe invece più saggio fare una Ztl, una zona a transito limitato per consentire a clienti e fornitori di raggiungere le attività in auto al mattino e al pomeriggio pedonalizzare l’area.
IMG_8553“Riteniamo positivo l’incontro con il sindaco, perchè il confronto lo è sempre”, afferma Antonio Gruttadauria, uno dei commercianti di Corso Vittorio Emanuele che hanno incontrato il sindaco. “Però noi abbiamo alcune divergenze e due richieste. Il risarcimento danni per gli operatori commerciali che hanno visto un drastico calo dei fatturati durante i lavori e il tema della viabilità. Riteniamo opportuna la Ztl e non l’isola pedonale. Un suggerimento al sindaco è tenere la strada chiusa dalle 17 in poi e magari nei festivi e sabato, però aprirla al mattino”, conclude Gruttadauria, interpretando il pensiero di molti colleghi.
Il sindaco ha riunito una commissione tecnica per verificare le varie proposte ed i suggerimenti, ma l’idea di Ruvolo è quella di un’isola pedonale permanente da corso Vittorio Emanuele fino a Corso Umberto.
“Vogliamo confrontarci per sentire il parere dei cittadini e condividere le impressioni, per poi fare delle scelte che non dipenderanno solo da questo incontro, ma da altri confronti e approfondimenti”, spiega il Sindaco. “Le scelte passeranno da una condivisione, perchè il centro storico appartiene a tutti. Mi è sembrato che quando la pedonalizzazione è stata metabolizzata, ha fatto riscoprire il piacere di parti di città finora frequentate solo con l’uso dell’auto. Garantendo un flusso veicolare adeguato ed efficiente, credo che quest’area debba essere valorizzata per la bellezza che esprime”.
Poi il sindaco è più esplicito. “Le chiusure di un’area pedonale sono definitive e quindi credo che se prenderemo la decisione di chiudere, questa sarà definitiva. Perchè vanno fatti investimenti in un’area pedonale, migliorie per farla diventare il salotto della città, che attragga non solo nisseni ma anche cittadini dei centri limitrofi che qui possono trovare un luogo in cui vi sono offerte culturali, teatrali e cinematografiche, come musica mostre ed eventi e un sistema commerciale in grado di attrarre e accogliere chi viene”, conclude Ruvolo. Il sindaco ha anticipato agli esercenti di aver predisposto la cifra di 70 mila euro per gli arredi urbani in corso Vittorio.
Ma i più critici nei confronti dell’isola pedonale, a quel punto, si sono chiesti: “ma se gli arredi sono stati già previsti, significa che la decisione è già presa?”

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