Irsap. Le imprese stanno con il Presidente e il Cda. "Atti adottati hanno messo conti in ordine e respinto malaffare"

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Per la stragrande maggioranza delle associazioni di categoria del mondo dell’impresa in Sicilia, la governance dell’Irsap, con la nomina del Presidente Alfonso Cicero e del Cda, è riuscita a tenere fuori dalla gestione delle ex-Asi, gli affari, la politica e il clientelismo che avevano dominato alcune aree industriali per decenni. E’ quanto emerge da un documento sottoscritto da Confartigianato Sicilia, CasaArtigiani Sicilia, Clai Sicilia, Confesercenti Sicilia, Confcooperative Sicilia, Lega Cooperative Sicilia, Confindustria Sicilia e Ance Sicilia che per tal via esprimono un plauso all’attività del Presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero. Tutto il contrario, quindi di quanto viene affermato in un ulteriore ricorso di “CasaArtigiani Agrigento”, contro la nomina di Cicero e del Cda. Ricorso al Tar contro Alfonso Cicero, Linda Vancheri e Rosario Crocetta promosso dagli avvocati Gaetano Armao e Stefano Catuara, quest’ultimo rinviato a giudizio dalla Corte dei Conti della Sicilia proprio per la gestione dell’Asi di Agrigento di cui era presidente.

Le imprese siciliane, praticamente quasi tutte le sigle più rappresentative, scrivono che <<tutte le attività fin qui adottate, oltre a tutelare l’ente, garantendone i servizi essenziali, hanno consentito di affrontare le importanti sfide dello sviluppo delle attività produttive nelle aree industriali dell’Isola>>. In quanto al ricorso dicono <<che, ancora una volta, vorrebbe minare la proficua ed importantissima attività che sin qui è stata svolta durante la gestione commissariale e adesso grazie alla costituzione degli organi ordinari>>. Per le associazioni delle imprese produttive, artigiane, cooperative ed edilizie dell’Isola che aderiscono al “Tavolo permanente per la crescita e lo sviluppo”, <<una legge che avrebbe dovuto essere rivoluzionaria in tema di gestione delle aree industriali – la legge regionale n.8 del 2012, stava per essere utilizzata per sferrare l’ultimo colpo alle aree industriali già martoriate da decenni di mala gestio>>. Adesso, invece <<con l’intero Consiglio di Amministrazione, è possibile interpretare la riforma affinchè I’IRSAP sia vero motore delle attività produttive nelle aree in questione>>. Il riferimento del tavolo regionale delle associazioni datoriali è <<ad atti fondamentali per l’Ente quali i bilanci per il 2012 e per il 2013, l’adozione dello Statuto e gli accordi tra I’IRSAP e le gestioni separate dei Consorzi ex-ASI che hanno consentito la continuità dei servizi in favore delle imprese insediate e ciò grazie ad una importante intuizione che ha evitato una paralisi delle attività dell’Ente>>.

Tra gli atti esitati dal Cda dell’Irsap in continuità con la

gestione commissariale di Alfonso Cicero, le associazioni imprenditoriali valutano positivamente <<i piani di trasferimento dei beni non strumentali al fine di consentire una immediata monetizzazione dei beni, favorendo la liquidazione dell’Ente>>.

<<Come non menzionare, poi, lo sforzo profuso per garantire i servizi essenziali, nonché la difesa innanzi all’Autorità Giudiziaria a fronte di attacchi continui, anche strumentali, e gli importanti traguardi quali il finanziamento di opere per oltre 130 milioni di euro. Somme che consentiranno di immettere liquidità in favore delle imprese sane e l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, con l’impegno, da ultimo, in favore dell’artigianato locale della ceramica da impiegare per le opere dell’IRSAP>>.

Le associazioni, tra le altre, Casartigiani Sicilia, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative, Confindustria, Clai, ritengono che la produzione di atti e quindi la gestione dell’Istituto abbiano <<consentito di rimettere in carreggiata I’IRSAP e di affrontare le importanti sfide dello sviluppo delle attività produttive nell’ambito delle aree industriali dell’Isola>>.

Capitolo a parte viene dedicato ai provvedimenti adottati per debellare mafia, malaffare e mala burocrazia dalle aree industriali. Sono oltre cento le denunce presentate a diverse Procure siciliane dal presidente Alfonso Cicero. <<Sappiamo che queste attività, più delle altre, hanno determinato incresciose e vili intimidazioni, rivolte anche ai familiari. Le Autorità Statali hanno giustamente apprezzato lo sforzo nel combattere la criminalità organizzata ed il malaffare>>, garantendo al presidente Cicero <<la giusta tutela della propria incolumità da ultimo minacciata da un gravissimo atto intimidatorio>>.

<<Ci auguriamo – prosegue il documento del “coordinamento permanente per la crescita e lo sviluppo” – che l’ attività del presidente e dell’intero Consiglio di Amministrazione, composto da persone perbene, valide, qualificate e, soprattutto, espressione del mondo produttivo possa proseguire secondo lo spirito che sinora ha caratterizzato la gestione dell’IRSAP, verso la massima tutela delle imprese sane in favore dello sviluppo e della legalità>>.

Cicero Alfonso - Presidente IrsapLe organizzazioni imprenditoriali siciliane dicono di non credere <<a quanti affermano, anche adendo le Autorità Giudiziarie>> che Cicero non abbia i titoli per essere presidente dell’IRSAP. <<Conosciamo la sua storia e la decennale esperienza da sempre spesa quale amministratore di importanti Enti regionali>>. E in tal senso vengono ricordate le gestioni dei Consorzi ASl di Enna e Caltanissetta prima dell’entrata in vigore della Riforma, <<Consorzi che a differenza degli altri, hanno beneficiato di un’azione di sviluppo e legalità che ha risanato i bilanci rimettendo i conti in ordine>>.

In conclusione del documento, Confartigianato Sicilia, CasaArtigiani Sicilia, Clai Sicilia, Confesercenti Sicilia, Confcooperative Sicilia, Lega Cooperative Sicilia, Confindustria Sicilia e Ance Sicilia, esprimono un auspicio: <<che l’Autorità giudiziaria adita potrà superare le perniciose ed infondate censure rivolte alla nomina del Consiglio di Amministrazione,affermando la piena validità dell’Organo di Amministrazione dell’Ente affinchè così, liberati da tali strumentali opposizioni, ci si possa concentrare sullo sviluppo della nostra Terra>>.

 

 

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