Irsap, Asi Agrigento. Altri rinvii a giudizio. E nel comunicato spunta il segretario generale della Provincia nissena

590

Alfonso Cicero commissario IrsapAltri rinvii a giudizio operati dalla Procura Regionale della Corte dei Conti nei confronti dell’ex presidente dell’Asi di Agrigento Stefano Catuara, dell’ex direttore generale Antonino Casesa, dell’ex dirigente Rosario Gibilaro ed altri dipendenti del Consorzio ASI di Agrigento, per ulteriori danni erariali. “Adesso i danni erariali, considerando i precedenti rinvii a giudizio decisi alcune settimane fa dalla procura della corte dei conti, sfiorano quasi i 500.000 euro”. E nel comunicato dell’Irsap Sicilia, a firma del direttore generale Francesco Barbera, viene citato anche il ruolo di Caterina Moricca, attuale segretario della provincia regionale di Caltanissetta, nominata lo scorso 6 dicembre dal commissario Raffaele Sirico.

<<Da altro rinvio a giudizio – scrive l’Istituto regionale sviluppo attività produttive – risulta che alla dottoressa Caterina Moricca, e al dottor Salvatore Iacuzzo, rispettivamente presidente e componente del Nucleo chiamato a valutare le performarces di Casesa, Gibilaro e Callari, veniva corrisposto un compenso di quattro volte superiore a quanto agli stessi spettante. Per converso, questi stessi componenti del Nucleo, cui venivano riconosciute ricompense illegittime e stratosferiche, sfornavano giudizi favolosi sull’attività svolta dai tre dirigenti, ad onta dello sfascio finanziario ed amministrativo in cui era stato costretto il Consorzio ASI di Agrigento con il loro concorso>>.

<<Dagli ultimi rinvii giudizio del 13 dicembre 2013, risulta che l’autista, Nocera, veniva autorizzato a detenere l’Alfa 159 di proprietà consortile a casa propria, a Raffadali, per prelevare dal proprio domicilio Catuara, con la motivazione che ambedue erano compaesani. Dal rinvio a giudizio pare che l’autista, stipendiato dal Consorzio, fosse stato trasformato in chauffer personale del Catuara che veniva quotidianamente accompagnato ad Agrigento, dove ha continuato a svolgere attività di legale, e in altri luoghi, esonerando l’autista da ogni timbratura ed obbligo di servizio con l’avallo di Casesa, dirigente generale, e di Gibilaro, dirigente contabile, che adottavano illegittimamente gli atti necessari. La trasfigurazione del Nocera da dipendente consortile, pagato dal Consorzio ASI di Agrigento, a chauffer personale di Catuara non avveniva gratuitamente: sempre a carico delle casse consortili, oltre allo stipendio, al Nocera veniva liquidata un’indennità aggiuntiva annuale di 11.000 euro, come se fosse l’autista del Presidente della Regione, ed in più gli si consentiva l’uso dell’Alfa 159 per recarsi dall’ufficio a casa propria. E quando è stato collocato in pensione, come ulteriore premio, gli è stata riconosciuta illegittimamente una pensione integrativa, sempre a carico delle casse consortili>>, si legge nella nota dell’Irsap.

Commenta su Facebook