"Io pago, io decido". In commissione affari generali la delibera popolare M5S

818

“È arrivata in Commissione “Affari Generali” del Comune di Caltanissetta la petizione “io pago io decido” prodotta dal Gruppo cittadino del Movimento Cinque Stelle ai sensi dell’art.57 dello Statuto Comunale e sottoscritta, nel 2012, da ben 1729 cittadini nisseni.
Depositata nell’estate del 2012 da una rappresentanza del Meet Up nisseno (Dimitri Fonti, Luciano Zaami, Giuseppe Sardella, Valentina Botta e l’attuale Capogruppo M5S consiliare Valeria Alaimo), la petizione è stata discussa solo lo scorso lunedì 16 marzo.
A presentare i cinque i punti della petizione, in rappresentanza dell’assemblea del meet up nisseno, Valentina Botta.
Quest’ultima, davanti ai Consiglieri Comunali componenti della Commissione Affari Generali – il Presidente Salvatore Licata (Patto Etico Solidale), il vicepresidente Giovanni Magrì (Movimento 5 Stelle), Oriana Mannella (Caltanissetta Protagonista), Carlo Campione (ICS), Angelo Failla (NCD), Angelo Tumminelli (UDC), Adriana Ricotta (UDC) – ha letto e spiegato i motivi per cui la cittadinanza nissena si è espressa a favore del bilancio partecipativo, dell’adozione dei referendum propositivi, dell’abolizione del quorum, e del gettone di presenza collegato all’effettiva partecipazione del consigliere per almeno il 75% della durata della seduta del Consiglio Comunale o della Commissione e della diretta streaming delle sedute del Consiglio Comunale.
Tra i motivi principali, anche il fatto che, alcune delle proposte sottoscritte, lo ricordiamo, da 1729 cittadini nisseni, siano già realtà concreta in alcune importanti regioni italiane: Lazio, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta da tempo hanno introdotto il bilancio partecipativo, adesso prescritto normativamente con la legge n. 5 del 28 gennaio 2014, che destina il 2% del bilancio comunale ad attività decise dai cittadini.
Il referendum propositivo previsto dalla Costituzione italiana art. 71 comma 3, de dall’art. 8 del D.Lgs 267 /2000, è già realtà in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta.
L’obbligo di trasparenza amministrativa è inoltre sancito dal recente D.Lgs. 33/2013 che ha con l’art. 30 prevede che le sedute pubbliche possano essere video trasmesse, in linea con il parere espresso dallo stesso Garante della privacy nel 2002, in relazione alla pubblicazione in streaming dei Consigli Comunali in riferimento alle normative vigenti (D.lgs.n.267/2000). Il punto della petizione“io pago io decido”, a proposito della corresponsione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali,connetterebbe poi la modifica della legge 30/2000, proposta dal M5S a livello regionale. Ampia pertanto l’accoglienza riscontrata nell’ambito della Commissione “Affari Generali”; i punti della petizione “io pago io decido” del M5S nisseno, se così approvati, saranno sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale, per essere emendati”.

Commenta su Facebook