Nell’intervista di questa settimana, risponde alla nostre domande Francesco Cucurullo, Presidente provinciale della Coldiretti di Caltanissetta. La Coldiretti è presente su tutto il territorio nazionale con un’opera volta a sostegno degli agricoltori italiani.

La Coldiretti ha una lunga storia. Nata nel 1944, oggi è la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo. Nel mondo globalizzato e iper-connesso come declinate le vostre finalità associative?

La Coldiretti rappresenta un sindacato moderno di filiera, a fianco delle aziende agricole, non soltanto per tutte le problematiche inerenti la burocrazia di settore ma, non meno importante, fa da interfaccia tra le grandi aziende agroindustriali e le piccole e medie imprese che fanno qualità. Ciò grazie ai contratti nazionali di filiera che spaziano dalla carne, all’olio, al vino, al grano assicurando da una parte una remunerazione ed uno sbocco commerciale “certo e trasparente” ai produttori e dall’altra un prodotto di qualità e genuino, richiesto oggi da un consumatore moderno, sempre più attento ed esigente. Un’altra parte importante del nostro lavoro è rappresentata dalla formazione nelle scuole: spiegare agli studenti le fondamenta dell’agricoltura, i principi di una sana alimentazione ed il rispetto per l’ambiente. Solo puntando su questi possiamo investire seriamente nel futuro, formando i consumatori e i produttori del domani.

Da parecchi anni siete attivi sul territorio nisseno tramite progetti volti alla promozione dell’imprenditoria agricola. Potresti presentare le vostre attività più significative?

Una delle più importanti attività di promozione delle aziende sono i mercati di “Campagna Amica” sia all’aperto sia – da poco – anche al coperto, dove i consumatori incontrano direttamente i produttori agricoli dai quali acquistano prodotti a km 0 freschi, sani e genuini controllati da Coldiretti e da società esterne. Inoltre, forniamo un supporto tecnico alle aziende agricole in fase di start up, con particolare riferimento ai giovani imprenditori che oggi sempre di più intendono investire nella terra con grande passione e spirito di innovazione.

Nei prossimi anni, quali caratteristiche assumerà l’impegno della Coldiretti nissena?

Ci impegneremo a dialogare sempre più con i nostri soci per comprendere al meglio le loro difficoltà e le loro esigenze e ci faremo carico di portarle all’attenzione delle istituzioni politiche con le quali ci si confronta continuamente in maniera costruttiva.

Dal peculiare osservatorio della Coldiretti si può notare come Caltanissetta sia una città ricca tanto di risorse positive operanti in vari settori quanto di emergenze più o meno conosciute dalla comunità. Secondo te, la politica locale su quali temi dovrebbe concentrare maggiormente la sua attenzione?

La politica locale deve sicuramente implementare un rapporto interlocutorio con i cittadini e con le imprese, in uno spirito di assoluto servizio. Si percepisce un drammatico spirito di rassegnazione ormai cronica da parte dei cittadini e soprattutto la mancanza di entusiasmo e di iniziative, delegando sempre ad altri il compito del “fare, risolvere” ecc.. Puntando sulle nuove generazioni e, lo dico perché di parte, sull’agricoltura ma anche sul turismo, si porrebbero le basi per una rinascita del territorio, dato che tante sono le risorse disponibili: terreni fertili, luoghi di cultura, cibo tanto per cominciare. Ciò potrà accadere solo facendo sistema e la Coldiretti è totalmente disponibile con il suo know how.

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