"Invasione cinese". Aiello (Pdl-Fi). "Fiumi di denaro in questi negozi. Controllare materiali in vendita"

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In un periodo di grave crisi economica, durante il quale molte aziende hanno chiuso i battenti ed altrettante rischiano di chiuderli, assistiamo anche nel Capoluogo nisseno alla proliferazione di attività commerciali gestite da extracomunitari cinesi. Il Consigliere Comunale del PDL-Forza Italia, Oscar Aiello, ha presentato un’Interrogazione consiliare a tutela di artigiani e commercianti di Caltanissetta visto l’indiscriminato proliferare di esercizi commerciali cinesi. “Imprenditori -afferma – che alterano il regime di leale concorrenza e possibilità occupazionali, che si avvarrebbero di industrie che non rispettano la sicurezza degli ambienti di lavoro, sfruttando manodopera minorile costretta a turni massacranti, in condizioni igienico sanitarie precarie. L’”invasione cinese” – prosegue Aiello – sta oramai raggiungendo livelli preoccupanti, mettendo in crisi il tessuto commerciale del Capoluogo. La disponibilità di fondi da parte degli immigrati cinesi per l’acquisto dei locali e l’apertura delle loro attività commerciali è talmente elevata da far riflettere sulla provenienza di questo vero e proprio fiume di denaro. Il Consigliere Aiello ha Interrogato l’Amministrazione locale per sapere se intenda agire in sinergia con Guardia di Finanza e Forze dell’Ordine verificando i materiali venduti ed evitare gravi conseguenze anche sul piano della salute dei nisseni.

Occorre fronteggiare concretamente questo proliferare di attività – dichiara Oscar Aiello – , che tanti danni ha creato e crea alle nostre aziende. Ritengo che al di là del Comune, le autorità competenti debbano procedere ad opportuni controlli sui suddetti cittadini extracomunitari, anche per quanto concerne gli aspetti contributivi e fiscali, nonché l’accertamento della provenienza del denaro per l’apertura e/o l’acquisizione di attività commerciali. Appare infatti strano – conclude Aiello – come vengano riaperti con facilità e velocità negozi lasciati chiusi dai nisseni”.

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