“Intorno all’ipertensione arteriosa”. Al Bauffremont confronto tra cardiologi di tutta la Sicilia.

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Il dr Giuseppe CalabròI cardiologi aderenti all’ARCA – Associazione Regionale  Cardiologi Ambulatoriali – provenienti da da ogni parte  Sicilia si sono riuniti sabato 14 Giugno al Teatro Bauffremont per un importantissimo congresso intitolato “Intorno all’ipertensione arteriosa”. Responsabile scientifico della manifestazione, il cardiologo nisseno Luigi Scarnato che ancora una volta ha dato prova di non comune capacità organizzativa. Non crediamo sia tanto facile, infatti, conciliare tra loro le esigenze e gli impegni di  diverse decine di colleghi, tra i quali numerosi luminari. Nella elegante location del Teatro Bauffremont, organizzato benissimo in ogni dettaglio, il Congresso ha visto la partecipazione di nomi noti della cardiologia e di altre specializzazioni, che hanno analizzato il problema dell’ipertensione in tutte le sue angolazioni e sfaccettature a partire dall’età neonatale per finire all’età adulta.

A dare il benvenuto nella nostra città agli illustri ospiti, il neo Sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo che, dicendosi Il prof.  Scipione Carerjrammaricato di non potere seguire il congresso, ha fatto proiettare, illustrandole,  delle slides con le immagini dei luoghi più caratteristici della nostra città. “Ringrazio anch’io Luigi (Scarnato, ndr) – ha detto il Sindaco – per aver pensato di organizzare un convegno nel centro della città perché in questo centro investiremo molto nel prossimo futuro”. Dopo il commiato del primo cittadino, la parola è passata ai moderatori della prima delle quattro sessioni di lavoro, i dottori Castello e Pasqualetto che hanno presentato la prima relatrice, la d.ssa Maria Pia Calabrò, la quale ha parlato della ipertensione arteriosa nell’età pediatrica e adolescenziale.  “La misurazione della pressione arteriosa – ha affermato  la studiosa – dovrebbe essere parte della visita pediatrica perché una ipertensione potrebbe essere la prima spia di un danno a carico organi come cuore e rene”. È stato, quindi, il medico legale e cardiologo dr Salvatore Cocuzza, a sollevare il problema del paziente, affetto da ipertensione,  che debba svolgere attività sportiva. “L’esercizio fisico – ha detto – dà dei grossissimi vantaggi, lo sappiamo tutti, però potrebbe essere esso stesso causa di problemi che riguardano l’apparato cardiovascolare”. Il cardiologi Luigi Scarnato e Rossano RandazzeseQuindi ha parlato degli accertamenti che è opportuno fare e delle precauzioni da adottare, soprattutto da coloro che sono portatori di fattori di rischio come i cardiopatici, i soggetti in età avanzata e i sedentari,  al fine di non stravolgere lo scopo primo dell’esercizio fisico che è quello di apportare benefici all’organismo e non dei danni.  Ha preso poi la parola il dr Francesco Amico, responsabile dell’Unità Operativa di emodinamica  al S. Elia di Caltanissetta, che ha trattato l’argomento dell’ipertensione arteriosa resistente e “la promettente procedura di denervazione renale che, soprattutto nell’ultimo periodo, ha fatto sempre più parlare alla luce dei dati emersi dalla letteratura nel corso del tempo”. Dopo la relazione del dr Amico, l’apprezzato intervento, fuori scaletta,  del prof. Giuseppe Oreto, aritmologo di altissimo livello. “Parlerò per un tempo molto breve – ha detto – portando alcune esperienze personali”. In realtà ha parlato di tanti argomenti interessantissimi tra i quali la cosiddetta ipertensione da “camice bianco” ossia quella indotta dalla vista di un medico.  Poi, quasi innervosendosi, ha detto che non vi è sufficiente cultura medica riguardo la misurazione della pressione perché “io mi domando quanti medici di base controllino la pressione tre volte a distanza di 5 minuti l’una dall’altra, secondo le linee guida”. “L’insegnamento universitario trascura – ha continuato l’illustre ospite – la misurazione della pressione perché è troppo ovvia per parlarne. Di solito, uno studente al primo anno di medicina, riceve uno sfigmomanometro e un fonendoscopio e lo zio gli dice “la pressione si misura così”. Lo zio che, per esempio, è commerciante di tessuti”.  

DSC_0354Dopo la pausa caffè –  moderatori il prof. Enrico Hoffman, il dr Alfonso Zito ed il prof. Scipione Carerj – è iniziata la seconda sessione in programma durante la quale hanno parlato la d.ssa Angelica Peritore per quanto riguarda il rischio cardiovascolare legato alla sindrome metabolica, la d.ssa Giulia Franchina per quanto riguarda l’ipertensione legata alla disfunzione della tiroide ed infine il ginecologo catanese Francesco Pepe sul tema “ipertensione e gravidanze a rischio”. Dopo il raffinato buffet allestito nell’ampia ed elegante galleria Luisa Moncada, ha avuto inizio la terza sessione dei lavori, moderata dal cardiologo dr Rossano Randazzese e dal presidente dell’ANCA Sicilia, dr Luigi Stella Brienza. Oggetto delle relazioni, lo scompenso cardiaco illustrato dal dr Antonino Campisi, l’evoluzione dell’imaging ecocardiografico del paziente iperteso trattato dal prof. Scipione Carerj (uno dei nomi più illustri nel campo dell’ecocardiografia  a livello nazionale) e le aritmie cardiache nell’iperteso, argomento trattato dal dr Gabriele Giannola del San Raffaele di Cefalù.  Infine nella quarta sessione, moderata dai dottori Sergio Licata e Salvatore Virzì, ha preso la parola per primo il dr Michele Gabriele che si occupa di riabilitazione cardiologica , parlando dell’AOCP (Arteropatia  Obliterante Cronica Periferica, ndr) che porta all’invecchiamento della parete vascolare arteriosa con formazione di placche aterosclerotiche. È stata poi la volta della relazione del dr Luigi Scarnato che ha trattato l’ipertensione arteriosa legata alla “disfunzione erettile” un argomento di grande interesse perché coinvolge una fascia non irrilevante della popolazione.

Intervista al prof. Giuseppe Oreto (Fibrillazione atriale e ipertensione)

Intervista alla d.ssa Maria Pia Calabrò (ipertensione pediatrica)

Intervista al cardiologo Rossano Randazzese (ipertensione e prevenzione)

Intervista al dr Michele Gabriele (riabilitazione cardiologica)

Intervista al dr Francesco Amico (responsabile U.O. emodinamica S.Elia)

Intervista al dr Alfonso Zito v.presidente ANCA Sicilia

Intervista al cardiologo Luigi Scarnato (responsabile scientifico del Congresso)

Intervista al prof. Scipione Carerj (importanza dell’ecocardiografia)

Una giornata intensa, dunque, ricca di insegnamenti, anche per noi che non siamo addetti ai lavori, conclusasi con ringraziamenti di Luigi Scarnato nei riguardi dei partecipanti al congresso, soddisfatti per l’ospitalità di prim’ordine ricevuta  e verso tutti coloro che, a qualsiasi titolo, hanno collaborato per mettere un altro anello nella lunga catena di successi del cardiologo nisseno che, dal 20 al 22 giugno, nell’ambito delle “Giornate di Cuore Chiaro”presso il teatro Donnafugata di Ragusa, terrà un seminario dal titolo “Il paziente neoplastico e il cardiologo ambulatoriale”, un’opportunità unica per la Sicilia di fare incontrare cardiologi ed oncologi per discutere di problemi comuni.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

 

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