Intervista a Lillo Speziale. "Amareggiato, questo non è un partito democratico, spero in un ripensamento". (Ascolta)

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Speziale PDHa la voce rauca, messa a dura prova da giorni frenetici di incontri, spiegazioni, conferenze e soprattutto chiarimenti, Lillo Speziale, plurideputato gelese del Partito Democratico all’Ars, giunto secondo alle primarie parlamentari del PD per la composizione della lista della Sicilia occidentale alla Camera dei deputati e della lista regionale del Senato.

Ascolta l’intervista integrale

Speziale è amareggiato perchè quanto è successo ieri a Palermo, dove la commissione di garanzia del PD non si è riunita per mancanza di numero legale in quanto erano assenti i componenti che, secondo l’ex presidente dell’antimafia,  sarebbero stati sconsigliati dal partecipare proprio da Cardinale. Dice che la candidatura di Daniela Cardinale è ormai macchiata, pesa un ombra su di essa e annuncia una conferenza stampa per domani, forse l’ultima da uomo di partito che fino ad oggi è stato alle regole. Regole che sono state tradite dal suo punto di vista, che in effetti, ascoltando l’intervista di seguito, appare lineare.

Un ricorso di discute, poi si approva o si respinge. Qui, invece, la commissione di garanzia non si è riunita, è questa la cosa grave che non è di un paese democratico nè tantomeno di un partito democratico”, afferma Speziale.

Speziale anticipa a malincuore cosa denuncerà nella conferenza stampa di domani. Ci sono oltre cento elettori delle primarie del PD che erano inseriti nelle liste ma che non hanno mai votato alle ultime primarie parlamentari. Hanno sottoscritto una dichiaraizone in cui affermano di non essersi recati ai gazebo, eppure i loro voti sono saltati fuori chissà come. Ci sono. Schede che sarebbero state inserite da qualcuno, lascia intendere Speziale, che riflette anche sul suo partito e la sorte che gli ha riservato. “Sono amareggiato, questo lo può scrivere, anzi lo deve scrivere”, ci dice a margine dell’intervista.

“Al posto dell’onorevole CArdinale, io a questo punto avrei chiesto che si discutesse il ricorso, nel merito”. 

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