Interrogazioni senza risposta, sindaco "diffidato". Atto stragiudiziale del M5S a ispettorato funzione pubblica e Prefetto

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La risposta alle interrogazioni poste dai consiglieri comunali, da parte dell’amministrazione attiva, è un adempimento obbligatorio per legge. Per tale motivo il Movimento 5 Stelle ha inoltrato un atto stragiudiziale di diffida.
Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Giovanni Magrì, in data 30 giugno 2015, ha fatto pervenire al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e per conoscenza alla Prefetta di Caltanissetta, all’Assessore agli Enti locali della Regione Sicilia, nonché all’Ispettorato della Funzione Pubblica, un atto stragiudiziale di diffida e contestuale messa in mora a provvedere per mancata osservanza del Testo Unico degli Enti Locali, dello Statuto e del Regolamento Comunale in merito alle mancate risposte alle interrogazioni presentate.
“Il M5S Caltanissetta – afferma il consigliere comunale Giovanni Magrì – ha presentato diverse interrogazioni, alcune delle quali affrontano temi urgenti come la sanità e l’ambiente. Proprio quelle che parlano di amianto e salute pubblica non hanno ricevuto alcuna risposta da parte di questa Amministrazione, pertanto insieme al gruppo M5S nisseno abbiamo deciso di presentare una diffida al Sindaco per avvalorare l’urgenza delle tematiche”.
“La diffida – spiega la nota – è un atto che il M5S Caltanissetta doveva a tutta la Città, sperando che serva a sollecitare il Sindaco e la squadra assessoriale ad intervenire prima possibile”.
Di seguito il testo dell’interrogazione.
Giovanni Magrì, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Caltanissetta, premette di aver presentato le seguenti interrogazioni a risposta scritta dirette al Sindaco del Comune di Caltanissetta:

  1. Richiesta di chiarimenti in merito alla bonifica delle zone cittadine su cui gravano distributori di carburanti in disuso (Prot. n. 2669 del 16-01-2015).
  2. Richiesta di chiarimenti in merito ai campi elettromagnetici sul Monte S. Giuliano Redentore (Prot. n. 2670 del 16-01-2015).
  3. Piano regionale edilizia scolastica (Prot. n. 21596 del 31-03-2015).
  4. Richiesta di chiarimenti in merito all’abbandono di rifiuti di pietra residuati a seguito della demolizione della vecchia balaustra collocata sul bordo del piazzale Redentore (Prot. n. 22961 del 09-04-2015).
  5. Richiesta di chiarimenti in merito ai controlli effettuati o da effettuare sulla stabilità e qualità del calcestruzzo dei blocchi di ancoraggio/funi dell’Antenna RAI sulla collina S. Anna di Caltanissetta (Prot. n. 22962 del 09-04-2015).
  6. Richiesta di chiarimenti in merito all’abbandono di rifiuti e alla recinzione dell’area comunale ex ESSO parcheggio Via Colajanni Caltanissetta (Prot. n. 24803 del 15-04-2015).
  7. Richiesta di chiarimenti in merito alla circolazione di mezzi pesanti nel centro abitato di Caltanissetta (Prot. n. 24808 del 15-04-2015).
  8. Richiesta di chiarimenti in merito all’indebito pagamento del canone depurazione nei quartieri a sud della città (Prot. n.26170 del 20-04-2015).

Rilevato che – per l’interrogazione protocollo n.2669 del 16-01-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 164 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione, protocollo n.2670 del 16-01-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 164 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione protocollo n.21596 del 31-03-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 94 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione protocollo n.22961 del 09-04-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 84 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione protocollo n.22962 del 09-04-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 84 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione protocollo n.24803 del 15-04-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 74 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione protocollo n.24808 del 15-04-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 74 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
– per l’interrogazione protocollo n.26170 del 20-04-2015, alla data odierna, sono trascorsi più di 69 giorni da quando è stata presentata all’ufficio comunale di competenza e la stessa non ha avuto risposta scritta da parte del Sindaco né risulta essere iscritta in alcun ordine del giorno di nessuna seduta del Consiglio Comunale;
considerato che -la Costituzione Repubblicana, all’articolo 1, comma 2, sancisce che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”;
-il Decreto Legislativo n.267/2000, all’articolo 43, prevede, da una parte, il diritto dei consiglieri comunali di presentare interrogazioni e mozioni e di ottenere dagli uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, e, dall’altra parte, l’obbligo per il Sindaco o gli Assessori da esso delegati di rispondere entro trenta giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri;
-la Legge n.142/1990, all’articolo 31, così come recepito con modifiche dall’articolo 1, comma 1, lett. e), della Legge Regionale n.48/1991, stabilisce, al comma 6, che “i consiglieri hanno diritto di presentare interrogazioni e mozioni”;
-la Legge Regionale n.7/1992, all’articolo 27, rubricato “attività ispettiva del consiglio”, afferma espressamente che “il sindaco è tenuto a rispondere agli atti ispettivi dei consiglieri comunali entro trenta giorni dalla loro presentazione presso la segreteria del comune” e che “le ripetute e persistenti violazioni degli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo … sono rilevanti per l’applicazione dell’articolo 40 della Legge n.142/1990 così come recepito e modificato dall’articolo 1, lettera g), della Legge Regionale n.48/1991”;
-la Legge n.142/1990, all’articolo 40, così come recepito e modificato dall’articolo 1, lettera g), della Legge Regionale n.48/1991, sancisce che “con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno, il Sindaco, il Presidente della Provincia, i Presidenti dei Consorzi e delle Comunità Montane, i componenti dei Consigli e delle Giunte, i presidenti dei Consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico”;
-la Legge Regionale n.16/1963 (Ordinamento amministrativo degli enti locali nella Regione Siciliana) all’articolo 199, prevede che “i consiglieri comunali e provinciali, per l’effettivo esercizio della loro funzione, hanno diritto di prendere visione dei provvedimenti adottati dall’ente e degli atti preparatori in essi richiamati nonché di avere tutte le informazioni necessarie all’esercizio del mandato e di ottenere, senza spesa, copia degli atti deliberativi”;
-lo Statuto Comunale e il Regolamento per lo svolgimento delle sedute consiliari prevedono che i consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio e hanno, inoltre, diritto di formulare interrogazioni, interpellanze e mozioni che saranno riportate al primo consiglio utile;
-il Regolamento per lo svolgimento delle sedute consiliari prevede che il Sindaco o un Assessore incaricato risponde per iscritto, se espressamente richiesto, entro il termine di quindici giorni;
-l’art. 328 c.p. (Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione) prevede che il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro 30 giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a €. 1.032. Tale richiesta deve essere redatta per in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa;
-il comportamento omissivo del Sindaco viola la Costituzione Repubblicana, le Leggi statali e regionali, lo Statuto Comunale e altre fonti normative secondarie;
-la mancata risposta alle interrogazioni dei Consiglieri è da interpretare a tutti gli effetti come una mancata risposta alla cittadinanza tutta, poiché l’amministrazione è tenuta a riscontrare tali istanze non solo per questioni di correttezza istituzionale ma per chiarire le linee di indirizzo del Governo cittadino ed orientare così al meglio le azioni dei consiglieri;
– detta violazione compromette il diritto del singolo consigliere comunale a poter esercitare con pienezza il mandato consiliare;
diffida il Sindaco pro tempore del Comune di Caltanissetta, dott. Giovanni Ruvolo, nonché il Presidente pro tempore del Consiglio Comunale di Caltanissetta, dott.ssa Leyla Montagnino, nelle Sue funzioni di organo di garanzia ai sensi dell’articolo 23 dello Statuto Comunale, a procedere, entro e non oltre 30 giorni dall’inoltro della presente, a soddisfare le gravi inadempienze sopra elencate, con l’avvertenza che, in mancanza, si procederà presso le competenti sedi giurisdizionali.
Caltanissetta, 30 giugno 2015
Giovanni Magrì Consigliere Comunale di Caltanissetta Movimento Cinque Stelle

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