"Interloquire per condizionare". Pistorio si dimette ma detta linea Mpa: "negoziato".

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Pistorio Giovanni Partito Siciliani“Interloquire per condizionare”. Così il segretario uscente del Mpa, Giovanni Pistorio, dimessosi oggi a Caltanissetta, in una dichiarazione a Livesicilia.it intende il rapporto con il governo di Rosario Crocetta. “Autonomia rigorosa” dice Pistorio, ma anche “negoziato e non rottura”.

Insomma aldilà dele dichiarazioni ufficiali, come quelle diramate nel comunicato che segue, l’Mpa-Partito dei Siciliani riunitosi oggi a Caltanissetta ha diverse anime ma di certo quella 2dialogante” con un Governo Crocetta che sappia valorizzare l’autonomia, è presente in quasi tutte le correnti.

Il comitato regionale del Partito dei Siciliani, ex Mpa, ha diramato un comunicato al termine dell’assemblea tenutasi a Caltanissetta in cui non era presente Raffaele Lombardo e il segretario uscente, il senatore Pistorio, si è dimesso. Un partito senza un capo, al momento. Nel comunicato il Pds “esprime apprezzamento per la scelta del segretario regionale” Pistorio di essersi dimesso. “Le ultime elezioni regionali, svoltesi in un clima di pesante aggressione nei confronti del Governo delle riforme presieduto da Raffaele Lombardo, hanno determinato un indebolimento nel numero della rappresentanza istituzionale, ma non hanno di certo attenuato la nostra volontà di difendere l’Autonomia e i diritti della Sicilia e del popolo siciliano. Nel ribadire la necessità di costruire un grande fronte autonomista e sicilianista insieme agli alleati della coalizione, il Comitato regionale del Partito dei Siciliani, avvia oggi la campagna congressuale da svolgere entro il mese di gennaio attraverso meccanismi di democrazia diretta e di partecipazione paritaria di tutti gli iscritti. Affida quindi la responsabilità di definire le regole di questo percorso e di gestire il Partito dei Siciliani in questa fase transitoria ad una direzione collegiale, coordinata da Rino Piscitello e formata da Roberto Commercio, Sandro Oliveri, Roberto Di Mauro, Nicola D’Agostino, Rosanna Interlandi, Vito Li Causi e Francesco Colianni”.

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