Inizia la scuola. Lettera del sindaco di San Cataldo agli studenti

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Per alcuni da qualche giorno e per altri fra qualche ora il calendario di Settembre segna puntualmente un importante appuntamento: l’apertura della scuola, questo contenitore pregevole al cui interno sono condensati il futuro e le speranza de ogni comunità.

Tanti sono i soggetti coinvolti: dagli studenti, ai docenti, alle famiglie, ai dirigenti, alla cittadinanza. Questo è un giorno in cui ognuno è protagonista, poiché a tutti spetta una fetta di responsabilità.

Per questo motivo rivolgo a tutti, da genitore, insegnante, cittadino e sindaco, queste frasi di saluto e di augurio: ciascuno prenda ciò che gli appartiene e ciò che gli è dovuto.

Ma è superfluo affermare che l’indirizzo particolare delle mie parole va a voi, alunni, veri destinatari di questa Istituzione alla quale è affidato il compito primario di consegnarvi un patrimonio essenziale di valori, di conoscenze, di memorie, di relazioni: una trasmissione fondamentale che non può essere meccanica e rituale, ma che deve veramente educare alla vita, alla cultura, alla solidarietà, avendo piena coscienza che oggi il sapere non permette “pigrizie dell’ animo”. Per questo la scuola rappresenta impegno quotidiano e occupazione prioritaria.

Cari giovani, nello zaino tra gli strumenti necessari e insieme ai libri non manchi quello che più vi aiuterà a costruire la vostra persona: l’attenzione, la fiducia, il rispetto, la sete di sapere e quei sogni che diventeranno progetti.

Il tempo tra la prima e ultima campanella di ogni giornata scolastica sia l’occasione dell’incontro, del dialogo, della scoperta di nuovi mondi.

Fate di quei pochi metri quadrati delle vostre aule il luogo di incrocio fra generazioni ed esperienze: da questo spazio e da voi dipenderà il mondo che sarà domani.

Siate esigenti con voi stessi e pretendete da tutti preparazione e serietà.

Chiedete e adoperatevi a che ogni ora di lezione non sia fatta solo di parole, ma di fatti concreti e di esempi costanti; a che sia ricca di scoperte e vi apra al mondo; a che allarghi i vostri orizzonti, riempia la vostra vita e renda indimenticabili il tempo e gli insegnanti.

Non accontentatevi di lezioni e compiti riciclati, di un sapere sempre uguale e monotono. Munitevi di passione e di spirito nuovo di fronte ai tempi liquidi che viviamo: il costante invito a scegliere le cose facili e pronte, l’illusione delle vie brevi per ottenere successo mortificano la vostra intelligenza e la dignità, alimentano il rifiuto alla fatica e non sono in grado di risvegliare il gusto e il desiderio di un cammino, quale è la vita, che si compie passo per passo e senza salti.

Ricordate che dentro la scuola troverete serenità e sicurezza, la protezione e il lavoro degli insegnanti, che operano con intelligenza per il successo di questa nobilissima  ed impegnativa impresa: ad essi vanno il rispetto e la gratitudine per il ruolo decisivo nella formazione e nella crescita di una società avanzata.

Che questo nuovo anno sia un nuovo e consistente mattone della casa comune, che è la vostra città e la vostra stessa vita.

Studiate, leggete e sognate, cari studenti!

E non dimenticate che gli occhi di tutta la comunità sono puntati su di voi: essa sa di avervi affidato ad un ambiente creativo e produttivo e da voi attende l’esercizio di cittadinanza, fatto di quelle virtù civiche necessarie al progresso e alla convivenza.

Il Sindaco

Giampiero Modaffari

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