Ingegneria elettrica, la V Commissione: “no al cambio di sede e maggiori servizi”

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“Ingegneria Elettrica: no al cambio di sede e maggiori servizi”.

Dopo l’assemblea pubblica, promossa dalla commissione consiliare scuola e cultura, i consiglieri comunali della stessa si schierano contro il trasferimento della sede di ingegneria elettrica, corso decentrato della facoltà d’ingegneria dell’Università di Palermo, dai locali comunali di via Real Maestranza a quelli del consorzio universitario di corso Vittorio Emanuele.

12301724_10206986861501740_3140214167308286335_nAll’assemblea di giovedì ha partecipato una folta delegazione di studenti del corso di laurea di Ingegneria Elettrica, il preside Salvatore Vizzini quale delegato del Comune in seno all’assemblea dei soci del Consorzio Universitario e numerosi consiglieri comunali.
In quell’occasione “i rappresentanti del corso di laurea in Ingegneria hanno consegnato alla commissione un documento con le firme degli studenti contrari al cambio di sede, quasi 120, e di quelli favorevoli, soltanto 3”.

“Appare dunque evidente che tali numeri sanciscono, in modo inequivocabile e definitivo, la volontà degli studenti di rimanere nella sede di via Real Maestranza”.

“I ragazzi hanno motivato la loro scelta, evidenziando come nell’attuale sede possano usufruire di ampie e luminose aule per le lezioni e per i gruppi di studio, di spaziosi laboratori e di un parcheggio gratuito. Gli studenti ritengono Palazzo Moncada un’opzione che non andrebbe certo a migliorare le loro condizioni. Al contrario, le dimensioni inferiori degli spazi a disposizione causerebbero un peggioramento complessivo della didattica, nonché un ulteriore aggravio di spesa a carico delle famiglie (basti pensare al costo del parcheggio giornaliero cui dovrebbero fare fronte).Ingegneria-Elettrica
Gli studenti hanno inoltre sottolineato come molti di loro abbiano in essere contratti d’affitto per immobili, scelti proprio sulla base della loro vicinanza a via Real Maestranza”.
“La riunione – proseguono i consiglieri ocmunali – è stata anche l’occasione per fare un quadro circa le criticità che riguardano i servizi offerti dal Consorzio: gli studenti, che pagano le tasse come i loro colleghi di qualsiasi altra università, lamentano l’assenza di una mensa, il ritardo nella consegna della Casa dello Studente e, cosa ancor più grave, la mancata pulizia dell’attuale sede”.
“Nel corso della riunione è anche emerso che le nuove matricole iscritte quest’anno sono circa 50, a fronte dei 100 posti disponibili nel bando. Un numero molto inferiore per un corso di laurea che eccelle per la qualità della didattica e che, tra l’altro, è anche l’unico disponibile nell’Italia Meridionale”.

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