Ingegneria elettrica, Alessandro Maira: “c’è chi crea confusione. Non si salva università spostando studenti come birilli”

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Riflessioni e precisazioni sulla questione del paventato trasferimento della sede del corso di laurea in Ingegneria elettrica del consigliere di Forza Italia, Alessandro Maira.

“Ancora una volta, per i comportamenti di pochi che si ritengono i detentori delle “politiche” della Città creando confusione e distogliendo la attenzione su come risolvere le questioni nell’interesse generale a favore di coloro che sono smaccatamente interessati a difendere poltrone, indennità e posizioni di pseudo potere”.

“Sono intervenuto – spiega Maira -con altri colleghi consiglieri comunali di tutti i gruppi consiliari, non certo per creare le condizioni per la chiusura del Palazzo Moncada, attuale sede del Consorzio Universitario, (la cui esistenza ed utilità penso si giustifichi da sola per la importanza che lo stesso Palazzo riveste, e per la sua essenziale ed indubbia funzione indiretta socio-assistenziale  e di carità portate avanti dall’Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza), ma a difesa di un sistema di studio degli universitari di Ingegneria Elettrica che, per la specialità del corso di laurea, hanno bisogno di spazi, aule adeguate, di locali per il confronto delle idee e degli studi e per l’esercizio delle attività pratiche”.

“Considerazioni che, oggettivamente, sono riscontrabili nella attuale sede del corso di Via Real Maestranza, e non, per molti versi, a Palazzo Moncada”, afferma il consigliere di Forza Italia, componente della V commissione consiliare.

“La tutela delle condizioni di studio degli studenti di Ingegneria elettrica, contrariamente a quanto erroneamente e strumentalmente affermato da “qualcuno”, serve proprio a salvaguardare il corso di laurea e quindi il Consorzio, visto che quest’ultimo si è ridotto negli ultimi anni a gestire soltanto il corso di Ingegneria elettrica ed il corso di Medicina”.

“Ed è proprio questo il punto che i soliti noti vogliono nascondere per coprire la inefficienza programmatica di iniziative e di consolidamento e rilancio delle attività del Consorzio i cui amministratori dovrebbero spiegare alla Citta’ cosa hanno fatto in questi ultimi anni per potenziare e rilanciare le attività universitarie”.

“Il Consorzio Universitario e la prestigiosa sede di Palazzo Moncada, si salvano non spostando come birilli gli iscritti di ingegneria elettrica, ma attivando e promuovendo nella sede di Palazzo Moncada la istituzione di attività universitarie, parauniversitarie, di informazione e di alta formazione, anche post laurea, che rafforzino la presenza nel territorio del Consorzio e le sue ragioni d’essere”.

“Vogliamo continuare a nascondere la realtà in un inutile ed improduttivo braccio di ferro?
Il futuro del Consorzio Universitario, ed il futuro della “rianimazione” del Centro Antico, nascono e debbono nascere da un concorso e contributi di idee e di attività molteplici che devono essere coordinate, e non certamente riversando il problema sulle spalle e sulla responsabilità di circa 90 ragazzi (questo è il numero degli assidui frequentanti del corso di Ingegneria) che hanno il solo obiettivo di studiare e laurearsi nelle condizioni migliori possibili”.

“Ed allora investa meglio il Consorzio e ne dia conto alla Citta’, magari riempiendo la sede di Palazzo Moncada, i suoi uffici, i suoi locali, i suoi angoli, di ogni attività possibile e compatibile giustificando così la sua ragion d’essere anche al fine di motivare le ingenti spese negli anni affrontate dall’Ipab per la ristrutturazione e per l’adeguamento del Palazzo alle esigenze del Consorzio e della stessa Universita’”, conclude Alessandro Maira, consigliere comunale gruppo Forza Italia.

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