Infiltrazioni in Fiera Milano, prime condanne in abbreviato. Per Pace e Tipo iniziato il processo ordinario

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Presunte infiltrazioni mafiose in Fiera Milano, arrivano le prime condanne. A Giuseppe Nastasi, amministratore di fatto del consorzio Dominus, per cui è stata riconosciuta l’aggravante della finalità mafiosa, sono stati inflitti 8 anni e 10 mesi di reclusione. Nove le persone condannate con rito abbreviato dal Gup Alessandra Dal Corvo, mentre una decima ha patteggiato. Altri, tra cui l’avvocato nisseno Danilo Tipo e l’imprenditore di Pietraperzia, Liborio Pace, hanno scelto il rito ordinario, per loro disposto il giudizio immediato.

La presunta organizzazione è accusata di aver emesso fatture per operazioni inesistenti, di aver evitato il pagamento di imposte, di aver creato società fittizie e riciclato denaro utilizzando anche conti all’estero.

Per quanto riguarda le conclusioni del processo in abbreviato in cui è stato condannato Nastasi, di cui Pace era il braccio destro per un periodo, le infiltrazioni sarebbero avvenute negli appalti di quattro padiglioni di Expo 2015, tra cui quello della Francia, della Guinea Equatoriale e di un’azienda italiana. Nastasi è indicato come amministratore di fatto di numerose società attive nel settore degli allestimenti fieristici, e secondo gli inquirenti sarebbe in rapporti molto stretti con Liborio Pace, per gli inquirenti collegato alla famiglia mafiosa di Pietraperzia (Caltanissetta) e accusato a propria volta di riciclaggio.

Per Nastasi il pm della Dda di Milano, prima di chiedere una condanna a 9 anni, aveva depositato in udienza alcuni documenti per sottolinearne la presunta vicinanza al boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro.

Il giudice ha inoltre riconosciuto risarcimenti da quantificare in sede civile a Comune di Milano, Fiera Milano (che ha chiesto 800mila euro di risarcimento) e la controllata Nolostand. Al Comune spetta anche una provvisionale di 200.000 euro in relazione ai reati tributari contestati agli imputati.

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Giuseppe Sala, Sindaco di Milano- si tratta di un importante risultato. Per la prima volta si riconosce il danno materiale e immateriale subìto dal Comune di Milano in una vicenda gravissima”.

Mentre ha preso il via nei giorni scorsi il processo con rito ordinario in cui sono imputati l’avvocato Tipo, Liborio Pace, Giuseppe Lombino di Palermo (condannato per altri reati a 2 anni e 10 mesi in abbreviato) e Giovanni Alessandro Moccia.

Nastasi, condannato l’altroieri, il 25 gennaio scorso, in udienza in Tribunale ha detto di non conoscere l’avvocato Tipo. «L’avvocato Tipo non lo conosco, so soltanto che era il difensore di Pace». L’avvocato nisseno, dal canto suo, si è sempre difeso che quelle di Pace (295 mila euro in contanti ritrovati sull’auto in cui viaggiava) erano parcelle pagate in nero.

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