Indimenticabile testimonianza di vita e di storia al Liceo “A. Volta” con Sami Modiano

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Una preziosa testimonianza di vita e di storia quella offerta da Sami Modiano, sopravvissuto all’Olocausto ebraico, agli studenti del Liceo Scientifico “A. Volta”, durante l’evento tenutosi mercoledì 9 dicembre presso l’auditorium “G. Bufalino” e organizzato dal Dirigente Scolastico, prof. Vito Parisi e dalle docenti Susi Gallo Afflitto e Edvige Presti, in collaborazione con l’associazione “Beney Efraim Amici d’Israele”.

Il signor Modiano ha narrato la vicenda tragica che lo ha visto, alla tenera età di otto anni, prima vittima delle leggi razziali, poi deportato, dall’isola di Rodi a Birkenau e infine ad Auschwitz, dove è stato liberato. Molti i momenti commuoventi del racconto, come la morte del padre e della sorella, le condizioni disumane di vita, i maltrattamenti subiti, in un climax che mostra il graduale precipitare di una famiglia ebrea dalla normale routine quotidiana all’inferno del lager.

Con un linguaggio privo di retorica ed uno stile comunicativo diretto e coinvolgente, Sami Modiano ha letteralmente catturato l’attenzione degli studenti del Volta, suscitando profonda commozione, percepibile anche dal religioso silenzio presente per tutta le durata dell’evento, che si è protratto per quasi tre ore. L’intervento del signor Modiano è stato infatti preceduto dal saluto del Dirigente Scolastico, prof. Vito Parisi, dell’assessore regionale Miccichè, in rappresentanza del Regione Sicilia e della presidente dell’associazione, professoressa Nazzarena Condemi ed è stato intercalato dall’esecuzione di alcuni brani musicali ebraici a cura della medesima associazione.

Molto intenso anche il dibattito finale, durante il quale gli studenti hanno posto domande inerenti la tragica esperienza biografica del signor Modiano, chiedendo in particolare del suo rapporto con la fede, della sua vita dopo la liberazione e del significato dell’esistenza. Profondamente attuali le considerazioni espresse sui valori della vita, della famiglia, della memoria, della fede, della solidarietà, della tolleranza e dell’obiettivo prefissosi dopo essere sopravvissuto allo sterminio nazista: condividere con i giovani la sua testimonianza di vita, non solo per indurli a riflettere sulla sua storia tragica, ma per portare un messaggio di speranza per il futuro. Dopo la lunga standing ovation finale, decine di studenti sono accorsi da Sami Modiano per scattare una foto, salutarlo ringraziarlo personalmente e per chiedergli di apporre una dedica sul suo libro autobiografico “Per questo ho vissuto”.

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