Indagine su Montante? "no comment" di Lari su indiscrezioni de "la Repubblica"

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Non ci sono conferme né smentite da parte del Procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, sulle indiscrezioni del quotidiano La Repubblica, in un articolo a firma di Attilio Bolzoni e Francesco Viviano, secondo cui sarebbe in corso un’indagine riguardante il presidente degli imprenditori siciliani, Antonello Montante. Un secco no-comment di Lari, e non poteva essere diversamente, visto che il Procuratore di Caltanissetta è notoriamente molto allergico alle fughe di notizie.
Nei confronti di Montante, delegato per la Legalità di Confindustria, vi sarebbero  dichiarazioni di alcuni pentiti di mafia, secondo quanto riportato da Repubblica e successivamente ribattuto dall’Ansa. Dichiarazioni di pentiti, come Dario Di Francesco, che ha deciso di collaborare con la giustizia dopo l’ultima operazione “Colpo di Grazia” che lo ha visto finire in carcere. Un’inchiesta in fase embrionale, per cui è da capire “se sia solo il tentativo di “mascariamento” di un pentito, o se agli atti ci sia qualcosa di più”, riporta il “Fatto Quotidiano”.
Antonello Montante, 52 anni, originario di Serradifalco (Caltanissetta), è titolare dell’omonima fabbrica di biciclette fondata negli anni ’20 del secolo scorso. Insieme al suo predecessore Ivan Lo Bello, l’imprenditore è stato tra gli artefici del codice etico e della svolta anti racket di Confindustria. Presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta, il 20 gennaio scorso è stato infine designato – su proposta del ministero dell’Interno – componente dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati.

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