Indagine “Sorella Sanità”: la Cassazione rigetta il ricorso, arrestato il presunto contabile delle tangenti

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I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Li Calzi, 45 anni, originario di Canicattì, emessa l’8 settembre dal Tribunale del Riesame di Palermo. Gli arresti domiciliari sono scattati a seguito dell’ordinanza della Cassazione del 14 dicembre che ha sancito l’inammissibilità del ricorso promosso da Li Calzi contro il provvedimento del Tribunale del Riesame. La misura cautelare nei confronti di Li Calzi era scattata nell’ambito dell’indagine “Sorella Sanità”. Li Calzi sarebbe stato un collaboratore di Salvatore Manganaro, 44 anni, originario di Agrigento, arrestato lo scorso maggio nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione nella sanità. Il Tribunale del Riesame, accogliendo l’appello dei pm ha disposto con il provvedimento gli arresti domiciliari nei confronti di Li Calzi per corruzione propria aggravata in concorso relativamente all’aggiudicazione di due gare d’appalto bandite rispettivamente dall’Asp6 di Palermo e dalla centrale unica di committenza della Regione Siciliana, per la manutenzione di apparecchiature elettromedicali. Secondo le indagini Li Calzi avrebbe svolto il compito di “contabile delle tangenti” per conto di Manganaro.

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