Indagine Corte dei Conti "notizia falsa". La replica di Cancelleri che chiede rettifica al Fatto Quotidiano

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Cancelleri Piazza“M5S Sicilia, Corte dei Conti indaga sulla campagna elettorale di Cancelleri” è il titolo del Fatto Quotidiano ripreso un po’ da tutti i mezzi di informazione e anche da noi. Di seguito la risposta, affidata alla sua pagina Facebook, del deputato nisseno del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri.

“Sembra una notizia bomba, e magari lo è anche, c’è solo un piccolo dettaglio, è falsa! – scrive Cancelleri – La Corte dei Conti ha richiesto a TUTTI i gruppi parlamentari dei chiarimenti inerenti le voci relative ai rendiconti annuali per poter capire in maniera certa le varie spese. Vi faccio un esempio, durante la campagna elettorale delle regionali 2012 in Sicilia i cittadini hanno donato circa 23 mila euro, noi ne abbiamo spesi solo 14 mila, quelli rimasti sono stati versati dal mandatario elettorale (da nominare per legge) sul conto del gruppo parlamentare. Una volta partita la campagna elettorale delle nazionali e nominato il nuovo mandatario elettorale i soldi sono stati versati nel suo conto. Quindi soldi non pubblici, ma le vostre donazioni, che sono solo transitati. Chi dice che siamo indagati dice solo il falso”. Va detto che scrivere “la Corte dei Conti indaga”, non significa dire che una determinata persona è indagata. Sono due cose assolutamente diverse.
“Vi faccio un altro esempio – prosegue Cancelleri – la Corte dei Conti ci chiede il motivo del viaggio al Parlamento Europeo, presto detto, abbiamo partecipato come delegazione parlamentare del M5S alla “settimana europea dell’energia sostenibile (EUSEW)”, abbiamo incontrato Pedro Ballestreros ideatore del “patto dei Sindaci” per approfondire il tema e abbiamo incontrato i tecnici del Parlamento per approfondire i temi della programmazione europea 2014-2020. Dicono che il viaggio è costato 6900 euro? Un’altra balla! Fatture alla mano, solo il pernotto è stato sostenuto con i soldi del gruppo, 11 persone per 4 giorni, ed è costato 1700 euro. Tutto il resto lo abbiamo pagato di tasca nostra”.
“Insomma sparare balle è uno sport, diventa disciplina olimpica se è contro il M5S. In ogni caso a noi piace mangiare, ma non come ai partiti che mangiano soldi, a noi piace una buona caciotta accompagnata dal pane di casa. Chiedo al Fatto Quotidiano una rettifica chiara del pezzo, scrivere la verità non fa male”.

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