Incontro teso tra Amministrazione e commercianti. “Non ci hanno permesso di replicare…”. “Falso, s’è alzato e se n’è andato”

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“Obbligati a lasciare il tavolo di discussione” afferma la giunta. “Si è alzato e se n’è andato tra lo sbigottimento generale di tutti i presenti” dicono i commercianti. E’ guerra di comunicati, ancorché di posizioni, tra l’Amministrazione comunale di Caltanissetta ed i commercianti del centro storico riuniti in un tavolo di confronto nella tarda mattinata di giovedì nel foyer del Teatro Margherita.

Le premesse per un nuovo muro contro muro c’erano tutte. Da un lato i commercianti che nelle passate settimane avevano chiesto l’abolizione dell’isola pedonale in corso Umberto, da sperimentare nei mesi invernali. Dall’altro la giunta Ruvolo che (anche su input di altri esercenti), ha invece ampliato la zona pedonale alla parte alta di via Consultore Benintendi. “Lì stanno per insediarsi nuove attività imprenditoriali”, sottolinea la giunta. Mentre i commercianti mettono in evidenza “la chiusura di 23 saracinesche nel centro storico”

I toni si sono surriscaldati e la giunta ha deciso di non proseguire la riunione. Da una parte il Sindaco Giovanni Ruvolo e gli assessori comunali Ilaria Insisa, Giuseppe Tumminelli, Carlo Campione, Felice Dierna e Ivo Cigna. Dall’altra i rappresentati del CCN Vincenzo D’Oca, Erminia Dicarlo, Antonio Gruttadauria, Cosimo Lorina, Eugenio Cancemi, Sabina Cartaria. Di Confesercenti, Rocco Pardo e Claudio Palazzolo, insieme ad una delegazione dei quartieri Provvidenza e Badia.

I commercianti hanno criticato lo spostamento di uffici comunali, della sede dell’università e prossimamente dell’ufficio tributi in via De Gasperi. “Con queste scelte – dicono gli esercenti – si allontanano i cittadini dal centro, con danno alle attività commerciali”.

Il Sindaco e gli assessori hanno invece descritto le azioni realizzate dall’Amministrazione su sollecitazione dei commercianti stessi: realizzazione dell’arredo urbano, segnaletica specifica per gli accessi ai parcheggi, telecamere, la continua collaborazione con prefettura e forze dell’ordine per garantire la sicurezza, la realizzazione di stalli per il carico e scarico merci, l’attivazione dei pass residenti e l’organizzazione di eventi per animare le aree del centro storico. “Sono stati esempi di recepimento delle istanze rappresentate in questi ultimi anni”, afferma il sindaco nella nota.

I commercianti si sono definiti “sostenitori della gradualità di una eventuale chiusura del centro storico”, e a sostegno hanno citato gli esempi di Favara e Ganci “che hanno rispettato il diritto alla circolazione dei mezzi privati, alla loro sosta non a pagamento, chiudendo il transito solo il sabato e la domenica pomeriggio”. ZTL solo il sabato e la domenica pomeriggio, soppressione dell’isola pedonale davanti al Comune. Queste le richieste.

Le versioni diventano opposte quando si descrivono le fasi che hanno portato all’abbandono della riunione da parte del sindaco e degli assessori.

“Il sindaco – affermano i commercianti – ha preso la parola elencando le varie concessioni fatte e cioè la riduzione degli orari della ZTL, accesso davanti la cattedrale, divieto di transito il sabato pomeriggio in Viale Conte Testasecca, facendo passare per concessioni i disastri che lui ha creato. Gli animi si sono surriscaldati, si è alzato e se n’è andato tra lo sbigottimento generale di tutti i presenti”.

“E’ stato impedito al sindaco di poter continuare le repliche e di illustrare le proposte di collaborazione per sostenere azioni di supporto alle attività commerciali, obbligando così lo stesso sindaco e gli assessori a lasciare il tavolo di discussione”, afferma invece la giunta municipale..

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