Inchiesta Muos di Niscemi. C'è anche un americano tra gli otto indagati

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C’è anche un cittadino americano, un civile, Mark Gelsinger, tra gli otto indagati dell’inchiesta su reati ambientali relativi alla costruzione del Muos di Niscemi, l’impianto della marina militare statunitense. La notizia trapela a due mesi dall’avviso di conclusione delle indagini firmato dal procuratore Giuseppe Verzera della Procura di Caltagirone, per “violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio per aver eseguito opere in assenza di autorizzazione o in difformità da essa o per aver omesso la vigilanza sull’attività urbanistico edilizia”.
Il cittadino americano sarebbe responsabile “dell’appalto per la costruzione del Muos di Niscemi per conto degli Stati Uniti” e avrebbe la responsabilità di aver aggiudicato la gara e seguito l’iter per conto del committente statunitense. Gli Stati Uniti hanno sollevato il diritto di giurisdizione, chiedendo che il proprio connazionale sia giudicato in patria e su tale questione sono in corso contatti tra i ministeri dlela giustizia italiano e americano. Gli altri sette indagati sono il dirigente dell’assessorato territorio e ambiente, Giovanni Arnone, il presidente di “Gemmo Spa” Mauro Gemmo, Adriana Parisi responsabile “Lageco”, il direttore lavori, Giuseppe Leonardi, la titolare della “Calcestruzzi Piazza” Concetta Valenti, Carmelo Puglisi della “PB Costruzioni” e Maria Rita Condorelli della “CR impianti Srl”.

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