Inchiesta "Kalyroon", il Riesame annulla due ordinanze. In libertà il sancataldese Chitè

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Inchiesta antimafia “Kalyroon”, due ordinanze vengono annullate dal Tribunale del riesame.
Il giudice ha completamente rimesso in libertà il sancataldese Gioacchino Chitè (55 anni), accusato di essere uno dei componenti dell’organizzazione che avrebbe spacciato stupefacenti a San Cataldo grazie anche all’interessamento di Cosa Nostra. I suoi legali, gli avvocati Gianluca Amico, Dino Milazzo e Salvatore Baglìo, hanno sostenuto con successo l’assenza di elementi che giustificassero la detenzione in carcere in regime di custodia cautelare.
Non dovrà rispondere di spaccio, invece Vincenzo Ferrara come chiesto dall’avvocato difensore Dino Milazzo. Ferrara non era coinvolto per associazione mafiosa
Per Antonio Cordaro (50 anni) e Salvatore Cordaro (53 anni) i giudici hanno confermato le accuse di associazione mafiosa. Il Riesame ha però parzialmente accolto la richiesta dell’avvocato Davide Anzalone cancellando per Antonio Cordaro le accuse di alcuni episodi di estorsione e sfruttamento della prostituzione. Il fratello era accusato solo di mafia.

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