Incentivi ai giovani e cultura dell’alimentazione, l’agricoltura si trasforma. Le opportunità del Psr

Diverse sono le misure in favore dell’agricoltura e del settore dell’alimentazione previste dal nuovo Psr 2014-2020, il Piano di sviluppo rurale che vale 2,2 miliardi per la Sicilia.

Un mondo in trasformazione che vede il ritorno dei giovani in un settore, quello agricolo – alimentare, tra i pochi in crescita economica e di posti di lavoro. Il biologico, la dieta mediterranea, la grande scommessa dei grani antichi del centro Sicilia. (foto in copertina Chilometro7).

Come ci spiega il direttore di Coldiretti Caltanissetta, Massimo Primavera, esiste un problema di fondo che è l’accesso al credito.

Massimo Primavera direttore Coldiretti
Massimo Primavera direttore Coldiretti

“Nei bandi per i giovani, come primo insediamento, spesso gli istituti di credito chiedono garanzie che sono costretti a dare i genitori o i nonni, come gli stessi terreni agricoli. Non può non esserci quindi un partenariato con gli istituti di credito, perchè tutte le misure del Psr prevedono il cofinanziamento”.

Coldiretti conferma il trend in crescita della partecipazione dei giovani all’agricoltura. “Io ne ricevo diversi ogni settimana”, sopiega il direttore di Coldiretti, Primavera.

“Abbiamo un attivo movimento di giovani che sono tutti insediati o in fase di insediamento. La misura del primo insediamento agricolo troverà una valanga di istanze, perchè il mondo agricolo e dell’alimentazione in genere, è l’unico che ha un trend economico e occupazionale positivo. Le imprese agricole hanno saputo rispondere alla crisi che ha condizionato l’europa intera, con il loro lavoro. Poi anche perchè nel mondo del consumo si è diffusa una maggiore coscienza sulla qualità dei cibi. Questo spinge i giovani a infilarsi in un mercato prima non appetibile. Prima si pensava di fare l’agricoltore con gli scarponi pieni di fango. Oggi l’agricoltore è un imprenditore, una persona che ha stima e rispetto degli altri e la ottiene con il suo lavoro”.

“Non parliamo dell’alimentazione. Una volta lavorare in una cucina era un insulto, oggi con Masterchef e centomila programmi televisivi sull’alimentazione, diventa un’aspirazione di un giovane su tre”.

Con la misura del primo insediamento ci sarà per i giovani l’opportunità di insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola con un contributo a fondo perduto da 50 mila a 70 mila euro, a seconda di alcuni requisiti. Poi c’è la possibilità di accedere a miglioramenti fondiari.

“Si dà la possibilità di avere uno start up al giovane che si insedia in agricoltura. Ma non basta”, spiega Primavera. “Oggi insediarsi non è solo detenere un fondo e cominciare a coltivarlo. Oggi si fa un ragionamento d’impresa, un business plan nella gestione e programmazione d’impresa. Cosa coltivo, come lo vendo, come lo trasformo. Le opportunità sono notevoli e i nostri giovani vicini al web ed a un modo diverso di fare mercato sono più pronti ad aderire a questo tipo di misura”.

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