Incendio alla riserva Lago Soprano. La direttrice Cortina replica al Wwf.

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Lago SopranoA seguito dell’incendio di natura probabilmente dolosa che ha interessato parte del canneto di Lago Soprano in data 18/6/2013, il presidente provinciale del Wwf non trova di meglio che imbastire una pretestuosa polemica contro la sottoscritta nella qualità di direttore della riserva. Infatti dalla stampa locale si apprende che, secondo lui, l’incendio ed altre violazioni ambientali perpetrate da ignoti nella riserva sarebbero “il frutto di segnali politici inequivocabili per i devastatori dell’ambiente” poiché l’Ente Gestore assieme al Comune di Serradifalco, oltre a “non far nulla”, parlano di una possibile riduzione dell’area protetta e riperimetrazione della riserva.

A tal proposito è necessario chiarire: la gestione della riserva è stata assegnata dalla Regione a questa Provincia per via istituzionale e non certo per pressioni clientelari. La sottoscritta è stata nominata direttore della riserva da poco più di un anno, in quanto dirigente dell’Ente Provincia, e senza alcuna remunerazione per tale funzione. Nella qualità di direttore della riserva la sottoscritta non ha mai fatto, né in forma pubblica né in incontri con ambientalisti, il minimo accenno alla riduzione della “zona A” o comunque a qualsiasi forma di riperimetrazione. A questo proposito esprimo tutta la mia indignazione nel vedermi attribuire intenzioni che vanno in direzione opposta alle mie convinzioni circa la necessità di difendere la riserva e farne elemento dinamico e di sviluppo per il territorio in cui insiste; e ritengo che chiunque, soprattutto gli ambientalisti, prima di esprimere supposizioni prive di fondamento, debba assumere le necessarie informazioni per le vie istituzionali.

La sottoscritta in qualità di direttore si è impegnata per la realizzazione del progetto di esproprio dei terreni ricadenti nella “zona A”, di realizzazione di una recinzione e di costruzione di una stradella perimetrale intorno al Lago, ottenendo l’inserimento di detto progetto nell’Accordo di Programma di cui al Decreto del Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, notificato nel febbraio 2012. Detto progetto è in fase realizzazione: sono in corso i necessari contatti con i proprietari dei terreni da espropriare, in attesa che vengano accreditate le somme previste dall’Accordo di Programma.

Per quanto riguarda la presunta inerzia dell’Ente gestore nel controllo della riserva, faccio rilevare che la sottoscritta, pur in assenza di qualsiasi disponibilità economica e di personale specificamente assunto per tali compiti, ha istituito un nuovo servizio di controllo attraverso visite ispettive sui luoghi con cadenza quindicinale. L’ultimo di detti sopralluoghi è avvenuto il giorno prima dell’incendio.

Appare superfluo ricordare che per quanto riguarda la prevenzione e la repressione delle violazioni ambientali, tali compiti sono specifici degli Organi preposti che li esercitano attraverso la Polizia Giudiziaria, e le relative indagini non possono essere sostituite da alcuna dietrologia.

Duole infine che anche il delegato locale Lipu, perfettamente al corrente dell’attività della sottoscritta e dei criteri ispiratori, esposti in diversi incontri, abbia sentito il bisogno di dire che “ la Provincia ha fallito in quello che è il proprio mandato”.

In conclusione, tornando all’incendio ed alle violazioni ambientali, è necessario chiarire quali forze attive nel territorio si vogliano impegnare per la difesa dell’ambiente e quali invece siano mosse da altri obiettivi. La Provincia è certamente dalla parte della tutela della riserva, della sua fruizione, della sua valorizzazione per lo sviluppo del territorio.

 

Il Direttore della Riserva Lago Soprano

Dott.ssa Giulia Cortina

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