Inaugurato al Palazzo Vescovile, nel giorno dell’Immacolata, il presepe di carta del pittore siciliano Vito D’Anna.

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DSC_3762Inaugurato  lunedì 8 dicembre, da S.E. Mons. Mario Russotto Vescovo di Caltanissetta il pregevole Presepe di carta di Vito D’Anna, opera del grande pittore siciliano della seconda metà del ‘700, considerato il caposcuola del Rococò in Sicilia.  Prima dell’inaugurazione vera e propria, il presepe è stato presentato al numeroso pubblico presente, nel nuovo auditorium realizzato nell’aula magna del Liceo Classico paritario Pietro Mignosi.  Trecento i posti disponibili nella nuova struttura realizzata con grande cura e avvalendosi di tecnologie avanzate in termini di acustica e di sonorità ambientale. Un prezioso soffitto in legno fa sì che, come purtroppo avviene in altre sale conferenza, il suono non rimbalzi in modo disordinato impedendone una corretta ricezione. Peculiarità accentuata dalla presenza di otto casse acustiche di grandi dimensioni e di adeguata potenza, distribuite nella parte alta delle pareti. Una pedana alta circa 60 cm rende visibile, anche dal fondo della sala, il tavolo dei relatori alle cui spalle uno schermo di m. 4 x 3, a scomparsa, viene comandato elettricamente a distanza da un’apposita saletta di regia. Nulla è stato trascurato. Anche una corretta illuminazione è assicurata da 15 plafoniere a pianta circolare, distribuite uniformemente. Tende oscuranti, infine, proteggono gli spettatori  da eventuali raggi solari indesiderati.DSC_3813

Ma torniamo al Presepe di carta di cui i relatori, storici della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo, la prof.ssa Maddalena De Luca ed il prof. Gaetano Bongiovanni, hanno parlato con grande competenza e nello stesso tempo – cosa molto importante – senza annoiare il pubblico con dissertazioni nozionistiche che verrebbero poco comprese dal grosso pubblico. Naturalmente il nostro Vescovo, mostrando la consueta ironia cui ormai ci ha abituati, ha detto che le sue capacità pittoriche si fermano al disegnino della casetta con la strada a doppia esse davanti, come si fa alle scuole elementari. “Pertanto – ha aggiunto – ammiro sempre moltissimo chiunque sappia usare la matita per trasferire sulla carta immagini e pensieri”. Apprezzata l’introduzione del direttore del Museo Diocesano, prof.ssa Francesca Fiandaca, che ha saputo tracciare, con grande incisività ma anche con semplicità, il profilo di Vito D’Anna mettendone in risalto le caratteristiche che ne hanno fatto il caposcuola del Rococò in Sicilia.

Intervista alla prof.ssa Maddalena De Luca- Soprintendenza di Palermo

Allestito con la collaborazione della Soprintendenza BB.CC.AA. di Caltanissetta, il Presepe – concesso in prestito dalle sorelle Burgio, proprietarie del bene, ed esposto al pubblico negli ultimi vent’anni solo in due occasioni- è formato da ben duecento figure dipinte a tempera su cartoncino e, per la dovizia di particolari dei costumi settecenteschi dei personaggi raffigurati, degli sfondi paesaggistici e delle diverse scenografie, costituisce uno straordinario documento della vita del tempo e di un’epoca.

DSC_3818Dall’8 dicembre all’8 gennaio prossimi, giorni della mostra, Caltanissetta aspira a diventare una piccola capitale del Settecento siciliano nel cuore dell’Isola. A tale scopo è stato redatto dalla direzione del Museo Diocesano un itinerario, che riproponiamo, allo scopo di consentire al visitatore una visita ordinata dei tanti Presepi che arricchiscono la nostra città.

Dopo aver ammirato la bellezza del Presepe, il visitatore può iniziare il suo “percorso settecentesco” muovendo dalle sale del Museo Diocesano che ospitano, tra le altre opere, dipinti, paramenti e argenti sacri dell’epoca e proseguendo alla scoperta delle altre testimonianze che rendono preziose le chiese del centro storico e sono il segno di quanto importante e fervida sia stata in quel secolo l’attività artistica nella città: i reliquiari lignei del Settecento della Chiesa della Madonna Assunta; gli affreschi delle volte realizzati dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans della Chiesa di Santa Maria la Nova, la Cattedrale; l’impianto settecentesco dell’architettura della Chiesa di San Sebastiano; i marmi mischi degli altari opera della scuola del Marabitti e la volta della Cappella di S. Anna affrescata dal Borremans della Chiesa di Sant’Agata al Collegio.

Quest’anno Caltanissetta potrà diventare anche ‘città dei presepi’: il Presepe della scuola del Matera, realizzato nella prima metà del XVIII secolo e in DSC_3794mostra presso l’Istituto Testasecca; il suggestivo Presepe vivente, “Betlemme agli Angeli”, del Quartiere Angeli, sito di impianto arabo, tra i luoghi più rilevanti per importanza storico-artistica della città, dove si trovano le Chiese di San Domenico e di Santa Maria degli Angeli, il Convento dei frati minori, i ruderi del Castello di Pietrarossa e lo splendido Cimitero monumentale della città; e ancora, i tradizionali presepi realizzati dalle comunità dei fedeli nelle chiese di San Sebastiano e della Cattedrale, la Mostra di presepi domestici curata dall’AVOS nelle Sale del Circolo dei Nobili del Palazzo comunale, e quelli che parrocchie e Comitati di quartiere realizzeranno per il Il ‘Palio dei Presepi’ indetto dall’Amministrazione comunale al fine di realizzare e recuperare l’antica tradizione del Presepe.

Caltanissetta, città ricca di storia e di arte, di cultura e di fascino: è in questa veste, forse da troppi ignorata, che la città vuole presentarsi, in occasione del prossimo Natale, a tutti coloro che vorranno lasciarsi coinvolgere e stupire da questa interessante proposta.

 

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

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