“Inammissibile” il ricorso della Nissa. Biancoscudati definitivamente retrocessi in Promozione

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Non è stato neanche discusso nel merito e quindi rigettato come inammissibile con una pronuncia di rito, il ricorso presentato al Collegio di garanzia dello sport del Coni dalle società di calcio ASD Sport club Nissa 1962 e Asd Mussomeli.

La sentenza è stata depositata oggi e condanna definitivamente la Nissa e il Mussomeli alla retrocessione dal campionato d’Eccellenza. A presentare il ricorso, avverso la decisione della corte sportiva d’appello della Lega nazionale dilettanti della Sicilia, erano stati i presidenti dei due sodalizi, Vincenzo Munì e Natale Ferrante, quest’ultimo dimissionario. Chiedevano l’annullamento della decisione della corte d’appello federale che aveva dato ragione al Castelbuono, assegnandogli la vittoria a tavolino per tre a zero nella gara sul campo vinta dal Marsala che aveva però utilizzato un giocatore quindicenne in assenza di autorizzazione. Una sentenza che cambiò la classifica, costringendo la Nissa ai play out retrocessione poi persi.

Relatore Giuseppe Musacchio e presidente Mario Sanino, il collegio di garanzia ha anche imputato le spese legali sostenute nel ricorso dalla Figc, parte resistente, alle due società calcistiche pari a 1.500 euro. L’inammissibilità del ricorso significa che le ragioni sostenute non potevano essere vagliate dal Collegio di garanzia,  per carenza di interesse o per altre ragioni ostative.

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