In vendita i capannoni industriali occupati da alcune imprese di contrada Calderaro

431

Dieci immobili tra cui opifici industriali molti dei quali occupati da aziende che operano da 30 anni nella zona industriale di Caltanissetta sono stati messi in vendita su un sito di real estate. Si tratta di immobili di competenza del Consorzio Asi in liquidazione. Aziende che negli anni ’90 presero in locazione i capannoni apportando migliorie e modifiche necessarie alle attività produttive con relativo dispendio di risorse.

Per una serie di intoppi burocratici i titolari negli anni non sono riusciti a riscattare la proprietà dei capannoni scomputando il canone di locazione e su di loro pende adesso la mannaia della vendita degli opifici industriali.

Le offerte infatti sono ben visibili su un sito internet che fa capo all’Agenzia governativa per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Sono sei in tutto i capannoni in vendita a cui si aggiungono la palazzina del depuratore consortile dell’Asi Calderaro, gli impianti sportivi ormai in stato d’abbandono, l’ex frigomacello e l’ex ente Fiera. Tranne quest’ultimo di proprietà del Libero consorzio di Caltanissetta, tutti gli altri sono proprietà del Consorzio Asi in liquidazione. Ma potrebbe essere solo l’inizio di un lungo elenco.

“La Regione sfratta di fatto le imprese mettendo in vendita i capannoni delle ex Asi: su questa assurda vicenda abbiamo richiesto l’audizione dell’assessore Turano e del commissario liquidatore, Galoppi, in commissione Attività produttive all’Ars”: lo annuncia la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Angela Foti, dopo aver appreso che i capannoni ex Asi affittati ad aziende di vari poli industriali figurano in vendita sul sito real estate ‘Invest in Italy’”.

“Gli imprenditori – spiega Foti – da un giorno all’altro hanno trovato in vendita i capannoni nei quali svolgono le proprie attività. La Regione li ha immessi sul mercato immobiliare senza dare alle aziende la possibilità di esercitare il diritto di prelazione con scomputo dal prezzo di vendita degli affitti versati finora. Sono anni che seguiamo le vessazioni subite da queste imprese e la loro richiesta di acquistare i capannoni, a cui fin dalla scorsa legislatura la Regione ha sempre posto come scusa il fatto di non avere ancora una valutazione attualizzata da parte dell’Agenzia delle Entrate. È vergognoso che l’ex Asi non faccia un intervento di manutenzione da dieci anni e oggi tenti persino di gettare per strada decenni di sana impresa. Si tratta di attività che resistono alla crisi e danno occupazione a centinaia di lavoratori. Una svista o un attentato alle aziende? Il governo sospenda immediatamente l’iniziativa e venga a spiegare in commissione perché chi legittimamente vuole comprare i capannoni non è stato interpellato”, conclude Foti.

Commenta su Facebook