“In una lingua che non so più dire”. La rubrica di Marina Castiglione per la Strada degli scrittori

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Sabato 30 avrà inizio la rubrica di divulgazione dialettologica “In una lingua che non so più dire”, tenuta dalla prof.ssa Marina Castiglione, docente di Linguistica italiana dell’Università degli Studi di Palermo. La rubrica nasce sulla pagina FB dell’associazione presieduta da Felice Cavallaro «La strada degli scrittori», che lega diversi territori della Sicilia centrale e che promuove annualmente numerose attività culturali, tra cui, negli ultimi tre anni, un Master di scrittura con l’Istituto Treccani. L’idea sottostante il progetto è, quindi, quella di unire i paesaggi e le città dei grandi autori (Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per Palma di Montechiaro, Andrea Camilleri per Porto Empedocle, Luigi Pirandello per Agrigento, Leonardo Sciascia per Racalmuto, Antonio Russello per Favara, e Pier Maria Rosso di San Secondo per Caltanissetta) cercando i luoghi vissuti o descritti nelle loro opere, tracciandone le mappe socio-antropologiche, promuovendo festival letterari.

Ad unire i territori in questione è, innanzitutto, la varietà dialettale romanza che chiamiamo “dialetto siciliano”. Proprio a partire dall’incipit di una poesia dello scrittore messinese Stefano D’Arrigo si comincerà con il distinguere lingua e dialetto, distinzione che la vulgata considera di prestigio, assegnando un primato all’essere lingua, mentre scientificamente tale primato è assente.

La rubrica si propone di ripercorrere gli snodi principali della storia linguistica della Sicilia, in venti micro-relazioni da 5 minuti ciascuna, per i prossimi due mesi. Si parlerà del “concorso di colpa” ordito da famiglie e scuola per espellere il dialetto ai margini degli usi sociali; del recupero dello stesso attraverso la canzone dialettale d’autore; del plurilinguismo plurisecolare; delle scritture degli analfabeti; delle periodiche presenze nell’isola di popolazioni con diversi idiomi; dell’errore filologico di Dante; del rapporto tra dialetto e cultura materiale; della lingua degli scrittori contemporanei; del dialetto che troviamo nei cognomi. Le puntate andranno in onda nei giorni di martedì, giovedì e sabato a mezzogiorno e saranno visibili anche sul sito dell’Associazione sui canali youtube.

Un modo per conoscere e valorizzare il dialetto, come patrimonio e sedimentazione di vicende storico-culturali, di cui non avere vergogna e da re-imparare “a dire”.

https://www.stradadegliscrittori.it/

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