In Sicilia le unità speciali turistiche di continuità assistenziale. Una per provincia, la formazione al Cefpas

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Da venerdì al Cefpas di Caltanissetta inizia la formazione di medici e infermieri che saranno impegnati in estate nelle Unità speciali di continuità assistenziale turistica. Lo ha reso noto l’assessore alla salute, Ruggero Razza in una conferenza insieme al presidente Nello Musumeci e al consulente per la fase 2 a titolo gratuito Guido Bertolaso.

Si prevede un significativo aumento di cittadini nei luoghi turistici e per questo “la Regione Siciliana, prima in Italia – ha detto Razza – ha mutuato l’esperienza delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca, create per affiancare la sanità territoriale nell’emergenza coronavirus, ndr.) individuando in ogni provincia delle unita di continuità assistenziale turistica con medici che inizieranno dopodomani la formazione al Cefpas. Ci sarà un doppio call center. Per mettere immediatamente nella disponibilità di chi arriva dei consigli di ordine sanitario e per aiutare gli operatori a gestire una fase complicata”.

Via libera dunque alla mobilità tra Regioni e stop alla quarantena per chi arriva in Sicilia. Musumeci ha confermato l’apertura della stagione balneare a partire dal 6 giugno. Fra le novità, anche il via libera a piscine e strutture termali che erogano livelli essenziali di assistenza. Consentite pure le lezioni pratiche delle autoscuole. Nell’Isola il via libera agli spostamenti si accompagna a precise regole contenute nel progetto Sicilia Si Cura, presentato a Palazzo Orleans dal presidente Musumeci con Guido Bertolaso.

“Riapriamo senza dover pensare al peggio ma siamo pronti a intervenire se il peggio dovesse presentarsi”, ha esordito Musumeci che facendo riferimento all’app e al progetto ha detto che “il turista può venire in Sicilia nella consapevolezza di essere accompagnato da un soggetto invisibile e discreto. Il turista dev’essere libero di muoversi senza rendere conto a nessuno. Ma in caso di necessità sa di trovare un sistema sanitario pronto a intervenire. Per questo abbiamo immaginato la app e il potenziamento dei servizi sanitari e fissato un incontro con i sindaci delle isole minori per fare di più anche nelle isole dove la popolazione si raddoppia o triplica”.

“Dal giorno 5 giugno – ha aggiunto l’assessore Razza – sarà operativo il sito web Sicilia Si Cura collegato alla web app disponibile sugli store. Consentirà ad ogni turista di registrare un modulo indicando quando ritiene di dover raggiungere la Regione. Arrivato in Sicilia, il giorno prima via mail o sms gli sarà inviato l’invito a collegarsi all’applicazione e rendere informazioni sul proprio stato di salute, indispensabili per un pre triage di chi arriva”, ha spiegato Razza.

Durante la permanenza l’applicazione invia un messaggio giornaliero che consente al turista di segnalare un malessere o più in generale il proprio stato di salute. “Tutte le ricerche segnalano un sentimento di timore che dev’essere superato con l’organizzazione in termini di sicurezza, qualità e competenza dei servizi offerti”.

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