In Sicilia il rientro a scuola slitta al 13 gennaio. La decisione dopo l’incontro Governo, Anci e sindacati

Il governo regionale rinvierà la riapertura delle scuole di tre giorni in Sicilia per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi a causa dell’aumento dei contagi da Covid. E’ quanto emerge dalla task force regionale riunitasi alla presenza degli assessori regionali alla salute Ruggero Razza e all’istruzione Roberto Lagalla. Mercoledì prossimo è prevista un’altra riunione della task force. Di fatto si tratta di un prolungamento delle vacanze di Natale, una soluzione di compromesso che ha trovato tutti d’accordo in quanto evita uno scontro con il governo nazionale pronto a impugnare le ordinanze dei presidenti di Regione come avvenuto in Campania (ma De Luca sostiene la legittimità del provvedimento) e dall’altro lato asseconda le richieste dei sindaci pronti a emanare proprie ordinanze disobbedendo alle linee dettate dal Governo. L’assessore all’istruzione Lagalla dovrà emanare un nuovo decreto assessoriale con cui si modifica il calendario scolastico, un provvedimento analogo a quello adottato nei giorni scorsi con cui si posticipava il rientro per tutti il 10 gennaio. Una procedura borderline che trova il suo fondamento soprattutto nell’emergenza pandemica poiché il calendario scolastico di norma viene approvato prima dell’avvio delle attività didattiche.

Questo significa che in tutta la Sicilia, compresi i territori dichiarati zona arancione come Caltanissetta e Gela, fino a mercoledì non ci sarà didattica a distanza poiché le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse. Da quella data, invece, la decisione sulla didattica a distanza sarà nelle mani dei sindaci che dovranno adottare specifiche ordinanze sulla base di una relazione dell’Asp. Studenti, docenti e famiglie di Caltanissetta e Gela, città dichiarate zona arancione fino al 19 gennaio, dovranno quindi attendere notizie nei prossimi giorni per conoscere le modalità di rientro a scuola a partire da giovedì 13 gennaio.

“Il governo regionale in maniera responsabile ha deciso di modificare il calendario scolastico regionale al fine di sospendere per altri tre giorni, fino al 12 gennaio, le attività didattiche in attesa di verificare lo sviluppo e l’evoluzione dei contagi. Una scelta che condividiamo pienamente”. Lo dicono i segretari regionali della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e della Fp Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, a margine della riunione della Task force regionale di stamattina. “Emerge da parte di tutti i soggetti (governo regionale, Anci, dirigenti scolastici e sindacato) – aggiungono – la consapevolezza che non ci sono le condizioni per ripartire lunedì”.

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