In occasione del Natale, il Lions e l’arch. Michelangelo Lacagnina, restituiscono dignità alla “figuredda” di via Arimondi

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È stata benedetta, mercoledì 16 dicembre, dal parroco della Chiesa di S. Lucia, padre Giuseppe Catarinicchia, l’edicola votiva, la cosiddetta “figuredda”, di via Arimondi a cui è stata restituita la dignità perduta in quanto il dipinto originale era stato trafugato molti anni fa e mai rifatto o sostituito.

Intervista a Davide Vassallo, presidente del Lions Club

L’intervento del presidente Lions Davide Vassallo

L’iniziativa del Lions Club di Caltanissetta, volta a stimolare l’amore per la città nei cittadini, e con l’auspicio che questi piccoli grandi esempi vengano imitati, è stata accolta con gioia dal parroco della Chiesa che fa da inequivocabile riferimento alla strada in cui è ubicata l’edicola inaugurata. Ma protagonista dell’evento è stato sicuramente l’arch. Michelangelo Lacagnina, stimato socio del Lions, autore dell’opera pittorica che riproduce un pregevole ostensorio realizzato su un tavolaccio in legno con colori acrilici volutamente forti.

Intervista alla Soprintendente ai BB.CC. arch. Daniela Vullo

“Quando il presidente del Lions Davide Vassallo mi ha telefonato – ha detto padre Catarinicchia nel suo intervento – parlandomi di questa iniziativa ho provato tanta gioia anche perché avendo seguito con piacere la vicenda di via Cassetti, portata avanti dagli avvocati Alfonso Gucciardo e Lillo Ariosto, strada che ora è nota come “Vicolo fiorito”  mi sono detto: perché non possono esserci altri due avvocati, e nel caso specifico due architetti, che si prendano cura di via Arimondi? Anzi, lancio l’idea”.

L’intervento dell’arch. Michelangelo Lacagnina

Presenti oltre a molti dei soci Lions e alcuni residenti, l’assessore Marcello Frangiamone e la Soprintendente ai BB.CC. arch. Daniela Vullo che è stata ben felice di concedere, sia pure verbalmente, il permesso per l’esecuzione dei lavori anche perché era stata lei stessa, nella qualità di socia Lions,  a lanciare l’idea di addobbare l’edicola come usava una volta e cioè con arance, mele,alloro, nespole d’inverno, mirtillo e quant’altro.

Intervista all’arch. Michelangelo Lacagnina

L’intervento dell’arch. Daniela Vullo

Alla luce di questo piacevole evento, viene spontaneo domandarsi se non ci sia da parte dei cittadini, una certa voglia di riscoprire le tradizioni e di riavvicinarsi  alle vecchie buone cose di un tempo. Ci domandiamo anche – parlando ancora di via Cassetti – se l’iniziativa di Alfonso Gucciardo e Lillo Ariosto – non stia diventando contagiosa. Prova ne siano le numerose piante di ciclamino, recente dono del notaio Giuseppe Pilato al titolare del Bar degli Amici il quale, con grande piacere, le ha già sistemate nel cortiletto attiguo al locale rendendolo più gradevole e accogliente.

Intervista a padre Giuseppe Catarinicchia

Noi, come tutti, ce lo auguriamo perché vorremmo che anche nelle piccole cose e nei piccoli gesti, emergesse, come sta emergendo, l’amore sia per la nostra città sia per le tradizioni forse troppo trascurate. Amore che deve manifestarsi non soltanto dando consigli su cosa fare ma anche, e soprattutto, dando un aiuto concreto a chi si sta adoperando affinché la nostra città imbocchi la strada di un ritorno a un decoro che sembra stia affievolendosi.

Ascolta la benedizione di padre Giuseppe Catarinicchia

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