In coma farmacologico il giovane accoltellato. Si stringe il cerchio su aggressori

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20140529-111224-40344501.jpgE’ tenuto in coma farmacologico all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, Marcello Baglivo, il fornaio nisseno di 22 anni colpito al collo da un fendente questa mattina intorno alle 10,30, al termine di una lite che lo ha visto suo malgrado protagonista. Dopo l’operazione di chirurgia vascolare molto delicata alla carotide, parzialmente recisa con una coltellata o un cacciavite appuntito, il giovane rimane in grave condizioni e sotto stretta osservazione dei medici.

Potrebbe essere stato un paio di occhiali da sole, prestato o ceduto, e non restituito, a scatenare tanta violenza. Gli aggressori, tre individui italiani, hanno cercato nel panificio di via Rochester a Caltanissetta, il titolare a cui avevano ceduto gli occhiali pretendendone la restituzione o in alternativa di ricevere il pagamento in denaro. Al diniego è partita un’accesa discussione protrattasi all’esterno del laboratorio di panificazione.

Vedendo il titolare del panificio aggredito da tre uomini, Marcello Baglivo è intervenuto in sua difesa, uscendo anche lui dal laboratorio, ed è stato a quel punto che uno dei tre uomini ha estratto l’oggetto contundente ferendolo gravemente al collo. Quando hanno capito la gravità della ferita provocata, i tre malviventi si sono dati alla fuga.

La Polizia che conduce le indagini, la terza sezione della Squadra Mobile diretta dal vicequestore aggiunto Marzia Giustolisi, sta stringendo il cerchio intorno ai responsabili, in particolare a chi materialmente ha dato la coltellata al ragazzo, verificando il ruolo degli altri due. E in tal senso, a metà pomeriggio sono stati portati in questura e posti sotto interrogatorio alcuni soggetti. Nulla trapela dagli investigatori, ma si saprà nelle prossime ore se tra gli  interrogati ci siano i responsabili o il responsabile dell’accaduto.

“Aiutatemi, sto morendo”, ha detto Baglivo a chi lo ha soccorso, tentando egli  stesso di tamponare la ferita al collo da cui ha perso molto sangue.

La zona del ferimento, è molto frequentata a quell’ora. C’è il panificio, a fianco una filiale del banco di Sicilia, la fermata dei bus e il parcheggio utilizzato dai dipendenti degli uffici pubblici, ma nessuno pare abbia visto nulla, se non i tre giovani fuggire in direzione del centro storico, dove si sono dileguati a piedi per i vicoli. I vicini intervenuti riferiscono di aver  sentito delle urla, prima concitate, di più persone che litigavano, e poi quelle disperate del giovane che rischia la vita per un paio di occhiali da sole.

 

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