In centro storico per un furto o un sopralluogo ma arriva prima la polizia

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Stavano per compiere un furto o forse erano lì per un sopralluogo. E’ questa l’ipotesi più accreditata che ha formulato la Polizia di stato in relazione alla presenza di tre individui sorpresi mercoledì notte in centro storico con fare sospetto nei pressi di via Arco Alessi.

Uno di loro, un trentenne proveniente da fuori provincia e autore di alcuni furti in provincia di Enna, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dal momento che all’arrivo dei poliziotti delle volanti ha spinto un agente provando a darsi alla fuga. Per i tre soggetti (gli altri hanno 21 e 31 anni e vantano tutti una sfilza di precedenti di polizia per furti) il questore Giovanni Signer ha disposto il foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Caltanissetta per tre anni.

L’uomo denunciato verso le due di notte con gli altri due malviventi, un ventunenne e un trentunenne, anch’essi residenti in altra provincia, è stato notato mentre si aggirava tra gli esercizi commerciali del centro storico. Due pattuglie della Polizia di Stato, in servizio di controllo del territorio, di seguito a una segnalazione pervenuta sulla linea di emergenza 112, hanno individuato i predetti in via Arco Alessi. Il trentenne, per sfuggire al controllo ha spinto un poliziotto, facendolo rovinare a terra e dandosi alla fuga. Condotti in questura i fermati non hanno saputo fornire giustificazioni circa la loro presenza a quell’ora di notte nel capoluogo nisseno. Tutti e tre sono gravati da precedenti giudiziari per la commissione di svariati furti, commessi anche in danno di attività commerciali in comuni dell’ennese. Il trentenne, oltre alla denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, è stato segnalato anche per violazione di una misura cautelare cui è in atto sottoposto.

Il tempestivo intervento delle pattuglie della sezione volanti, che probabilmente ha evitato la commissione di un episodio criminoso, è stato assicurato dalla chiamata di un cittadino che aveva notato la presenza sospetta dei tre e dalla nuova rimodulazione del dispositivo del piano coordinato di controllo del territorio nel capoluogo nisseno.

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