In campo consiglieri e assessori. La sfida di Terra Promessa contro le droghe. (Foto)

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DSC09290Partito per la Tanzania, Don Vincenzo Sorce, a fare gli onori di casa il direttore di Villa Ascione, Calogero Ricevuto, per la partita di calcio tra la squadra dei ragazzi ospiti e operatori di Terra Promessa, Villa Ascione e L’Oasi, le tre comunità di Casa Rosetta, che ha giocato contro la squadra composta dagli amministratori del comune di Caltanissetta, assessori, consiglieri comunali e dirigenti.

L’occasione, giovedì pomeriggio, è stata la giornata internazionale contro le droghe dell’Onu a cui Terra Promessa ogni anno dà la propria adesione sul tema: “I disturbi da uso di droga si possono prevenire e curare”.

Grande partecipazione in campo, un po’ meno sugli spalti, sebbene a metà partita si è comunque raggiunto un discreto numero di persone a fare da pubblico. Tra gli assessori che hanno indossato maglia e calzoncini, l’assessore allo sviluppo economico, Luigi Zagarrio, quello al bilancio, Boris Pastorello, che vanta un trascorso sportivo anche nella squadra di calcio degli avvocati. E poi i DSC09282consiglieri comunali. Tra gli altri Giovanni Magrì, Lorenzo La Rocca (in predicato di esserlo, dopo la surroga che dovrebbe avvenire con l’assessore Cavaleri), Gianluca Bruzzaniti, Giuseppe Tumminelli, Carlo Campione. E poi Rubens Giamporcaro del Polo Civico, il dirigente Costantino Scarantino di Palazzo del Carmine.

Più forte e più allenata a giocare insieme, è apparsa la squadra di Terra Promessa che nel giro di mezz’ora aveva rifilato quattro reti a quella dei consiglieri.

Ad aprire i giochi il vicesindaco Marina Castiglione, che ha salutato i presenti in un breve discorso. “Un’occasione per parlare di sport partendo dai valori sociali dello sport. I Ragazzi di Terra Promessa vivono questa giornata sportiva per manifestare ancor di più la volontà di uscire da un percorso di dipendenza. Ma noi come amministrazione siamo chiamati ad aderire perché lo sport ha una funzione sociale ed educativa per vivere DSC09303in simbiosi corpo e spirito e in tal senso serve a tutti noi. In realtà tutti quanti noi siamo un po’ dipendenti da qualcosa. Chi vive una tossicodipendenza è in un percorso più grave, però tutte le strade che ci portano a riacquistare autonomia le dobbiamo prendere tutti, anche noi che ci sentiamo fuori da problemi di questo genere”, ha concluso l’assessore alla Cultura, sport e vicesindaco Castiglione.

Il direttore di Villa Ascione, Calogero Ricevuto, spiega perché Terra Terra Promessa ha ripreso una vecchia consuetudine come la partita di calcio con gli amministratori della città

“Il perché è far sapere e rinnovare il messaggio che siamo presenti da trent’anni sul territorio. Molti non lo sanno, e sono vicine le persone di chi vive il dramma della tossicodipendenza. Quindi giornate così servono a rimarcare la nostra presenza sul territorio che non è solo Caltanissetta, ma anche Palermo, Agrigento e tanti comuni del nisseno. L’Amministrazione Comunale ha sposato a pieno l’iniziativa. Parlando di reinserimento, questo si rifà al DSC09345nostro slogan, insieme per la vita, che significa un coinvolgimento oltre agli addetti ai lavori,  anche del cittadino che sia vicino a chi vive questo dramma. Le persone si devono avvicinare, per la vita, contro le dipendenze”. DSC09320

In campo tanti operatori e ragazzi che hanno collaborato al progetto, voluto dal presidente Don Vincenzo Sorce, in Tanzania nel centro di Casa Rosetta, che si occupa di bambini e adulti sieropositivi.

 

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