Ass. Linda Vancheri ai 5 stelle: "Bando entro luglio per zone franche. Non vero, fondi nei cassetti".

Hanno chiamato in causa il suo assessorato, lamentando “con rabbia”, in un comunicato, la mancata spesa di 130 milioni di euro per la zona franca della legalità in provincia di Caltanissetta (50 milioni) e per le Zone franche urbane (80 milioni di euro). Ma Linda Vancheri, assessore regionale alle attività produttive, è in grado di spiegare con ampie argomentazioni che non c’è alcun motivo di polemica, che il decreto del Cipe che finanzia gli interventi è stato esitato a febbraio 2013 e che l’assessorato è lavoro per pubblicare il bando di finanziamento delle Zfu, zone franche urbane. Il bando per i contratti di sviluppo (gli 80 milioni delle zone franche urbane) sarà pubblicato entro il 30 luglio, annuncia l’assessore alle attività produttive. Entro settembre, invece, sarà firmato l’accordo di programma quadro con il Minsitero dell’Interno e dello Sviluppo Economico per la Zona franca della Legalità e la sua attivazione, per la quale sono stanziati 50 milioni in provincia di Caltanissetta.

vancheri_siciliaAscolta l’intervista all’assessore alle attività produttive Linda Vancheri 

L’assessore Vancheri innanzitutto tiene a puntualizzare che gli interventi di cui si parla sono completamente diversi per competenze, provenienza, copertura finanziaria, attività e agevolazioni previste. Le zone franche urbane erano state istituite dal governo Prodi ma svuotate nel 2010. L’assessorato alle attività produttive ha ripreso quelle pratiche incardinate al Mise, per farle finanziare con i fondi strutturali.

“Le zone franche urbane – afferma l’assessore Linda Vancheri – sono il risultato di un intervento nazionale inserito in finanziaria nazionale del 2008. Nel 2010 vengono svuotate di copertura finanziaria. La presenza nel 2013 all’interno del Pac, piano di azione e coesione, di 17 zone franche urbane, è il segno di un’accelerazione delle pratiche incardinate a livello ministeriale. Per non perdere i fondi strutturali abbiamo deciso di utilizzarli per rifinanziare strumenti che riteniamo importanti, come le zone franche urbane, che hanno ricadute a favore delle piccole imprese, postando 147 milioni di fondi strutturali, per la linea “aiuti a piccole e micro imprese”.

“Se Caltanissetta non fa parte delle città inserite nella lista delle Zone franche urbane, è perchè non ha mai fatto richiesta”. L’istanza, spiega ancora l’assessore, è prerogativa del sindaco che la rivolge direttamente al ministero e il sindaco di Caltanissetta non l’ha presentata. C’è da dire che vi sono dei requisiti come danno ambientale, rischio criminalità che incidono sulla valutazione, non è un passaggio automatico che segue la richiesta. Si smentiscono per tal via alcune pervicaci interpretazioni circolate sul web, secondo cui Caltanissetta non è tra le zone franche urbane perchè qualcuno ha preferito diventasse zona franca della legalità. E’ fuori dalla realtà.

assessore Linda VAncheriIn relazione alle zone franche urbane la Vancheri prosegue. “Noi abbiamo preso un vecchio strumento e lo abbiamo inserito nel nostro Pac, per dare l’opportunità alle città che non ne avevano mai usufruito”.

Cosa diversa è la zona franca della legalità che non deriva dall’istanza del sindaco o degli enti locali ma è un processo sociale ed economico. “La zona franca della legalità – spiega la Vancheri – non parte dal sindaco ma dal progetto di legalità di sindacati e imprenditori che si sono riuniti in un tavolo di regia, in un territorio in cui ci si è ribellati al fenomeno mafioso. E’ un progetto che parte da associazioni e organismi locali, che viene riconosciuto dal governo, che ha stanziato 50 milioni. Sono due cose completamente diverse”. Le Zfu fanno quindi parte di uno strumento nazionale e vengono richieste dal sindaco e valutate dal Mise. La zona franca della legalità è un caso unico in Italia, un riconoscimento di cui Caltanissetta dovrebbe andare orgogliosa.

“I 130 milioni sono quelli della delibera Cipe, sbloccata a febbraio 2013, quindi solo quest’anno. I tempi sono questi, purtroppo, e forse l’onorevole Cancelleri si riferisce a questo. Ma quando vengono trasferite le risorse dal Governo, dal Cipe alla Regione, i tempi sono questi. Avendo avuto finalmente il trasferimento dal Cipe nel febbraio, nonostante già l’Assessore Venturi aveva inserito la zona franca della legalità di Caltanissetta, ci siamo messi a lavoro subito per finanziare i contratti di sviluppo settoriali, le linee guida sono già pubblicate sul sito internet del’assessorato attività produttive e stanno lì da un mese. I bandi saranno pubblicati entro luglio. Mi spiace ma non è vero che ci sono 80 milioni di euro fermi nel cassetto. Mi spiace perchè se mi avessero contattata avremmo chiarito tutto in un incontro, come del resto già sanno i tanti i tanti imprenditori che hanno seguito gli incontri che ho avuto con tutte le categorie di impresa presenti in Sicilia”.

Per i 50 milioni della zona franca della legalità, “sarà firmato un Apq, accordo di programma quadro, entro settembre con il Ministero. E’ un inizio importante, perchè nasce dalle imprese che hanno voluto costruire lo sviluppo passando dalla legalità e lo strumento sarà anche un premio per queste imprese, simbolo di un territorio che rinasce grazie alla legalità. Alla base dell’accordo saranno definiti gli strumenti come ad esempio la dotazione della video sorveglianza, per lasciare anche infrastrutture sul territorio, il rating legalità, strumenti a favore di chi ha denunciato. Una parte per ricerca e innovazione e internaizonalizzazione. Individueremo gli strumenti che servono alle imprese per uscire dalla stasi e continuare a investire nel territorio”.

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