Imprese che chiudono, in Sicilia quattromila in tre mesi. In provincia 34 solo nel settore artigianato

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Secondo Movimprese in Sicilia nel primo trimestre dell’anno si sono registrate 5.268 nuove iscrizioni a fronte di 9.341 cancellazioni. Il saldo negativo è di quasi 4.100 aziende che vengono a mancare nel tessuto imprenditoriale della Sicilia.
I settori che registrano l’andamento peggiore in questo 2015, che doveva far sognare la ripresa, sono l’agricoltura con un saldo negativo di 1.270 aziende, e l’artigianato, con 1.100 imprese in meno tra iscrizioni e cancellazioni.
Per quanto riguarda l’artigianato Palermo è la città messa peggio: qui il saldo negativo complessivo è di meno 230 imprese, seguono Catania (meno 198), Messina (meno 176), Ragusa (meno 138), Trapani (meno 112), Agrigento(meno 100), Siracusa (meno 47), Caltanissetta (meno 34) ed Enna (meno 19). Complessivamente le imprese artigiane iscritte sono 76.762: «Se raffrontiamo questo dato rispetto al 2008, anno d’inizio della crisi, le aziende del settore che non ci sono più in Sicilia sono ben 9.800 – dice il segretario della Cna, Mario Filippello – una moria senza fine, che ancora continua. Secondo i nostri dati, la crisi in Sicilia rischia di diventare stagnante. In parole semplici: rimarremo a questo livello per anni e la ripresa non arriverà».

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