Imprenditore aggredito a colpi di mazza a Gela. Gravissimo. Giorni fa un avvertimento.

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Auto rubata(Foto tratta da www.tg10.it)E’ in condizioni gravissime l’imprenditore Claudio Brigadeci, 34 anni, colpito ripetutamente con una mazza alla testa, ieri sera poco prima delle 23, durante una rapina compiuta da quattro banditi col viso coperto che l’aspettavano sotto casa, nel quartiere Marchitello a Gela. I banditi gli hanno sottratto l’incasso, 15 mila euro, e l’automobile, una Mercedes ML, che la polizia ha ritrovato stamani, abbandonata, in contrada Manfria. L’uomo è stato soccorso dalla moglie, Giusi Lo Chiano, 27 anni, che è scesa in strada ed ha fatto chiamare i soccorsi.

Trasportato in ospedale, è stato medicato, stabilizzato e trasferito d’urgenza al Garibaldi di Catania, è in gravi condizioni. I medici gli hanno riscontrato una triplice apertura della teca cranica con avvallamento e trauma cranico, nonché una ferita lacero-contusa alla mano sinistra. Insomma chi lo ha colpito lo ha fatto per uccidere.

Brigadeci, insieme con il fratello Orazio, gestisce un’azienda che produce e distribuisce videogiochi e slot machine in Sicilia.

Un episodio tutto da decifrare. Gli inquirenti dovranno capire se si tratta effettivamente di una rapina o se la rapina fosse l’unico movente, dal momento che non era necessario rompere il cranio alla povera vittima per portargli via l’incasso.

Ma c’è un altro particolare che rende il rebus ancor più complesso. Soltanto pochi giorni fa un collaboratore di 41 anni di un’azienda che distribuisce videogiochi e slot machines era stato vittima di un pesante avvertimento. Ignoti avevano prima sparato colpi di pistola contro il portone e le finestre della sua abitazione e dopo avevano tentato di incendiarla, dando fuoco al portone. Se i due episodi siano collegati o meno dovranno stabilirlo gli inquirenti ma è evidente che la coincidenza è alquanto singolare.

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