“Imparare a mettersi in gioco”. Intervista su giovani e lavoro

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Sulle questioni legate all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e dell’impresa, abbiamo intervistato Angela Barone, segretario provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Palermo

Cos’è il Movimento Cristiano Lavoratori? Per quali finalità agisce?

È un Movimento di lavoratori cristiani, di solidarietà, volontariato e promozione sociale senza alcuna finalità di lucro che promuove l’affermazione dei principi cristiani nella vita, nella cultura, negli ordinamenti, nella legislazione in quanto costitutivi di una società buona per tutti. Il Movimento studia i problemi che interessano i lavoratori e ne ricerca le soluzioni alla luce dei principi sociali cristiani, ne cura la formazione culturale, religiosa, morale e sociale. Tutela il lavoro e promuove i diritti dei lavoratori e delle loro famiglie e offre assistenza sociale e previdenziale attraverso il Patronato SIAS e l’assistenza fiscale con il CAF MCL. Il Movimento Cristiano Lavoratori ispira la sua testimonianza e la sua azione all’insegnamento della Chiesa in campo sociale, ai valori della democrazia, al riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti uguali ed inalienabili, quale fattore costitutivo della libertà e della giustizia sociale.

Orientarsi verso il mondo del lavoro. Cosa significa per un giovane del terzo millennio?

Il mondo del lavoro è veloce ed in continua evoluzione. I giovani devono essere preparati ed avere le idee chiare per poter cogliere e creare opportunità. Trovare un lavoro oggi non è facile se la ricerca non è mirata e non si hanno specifiche competenze. Scrivere bene il Curriculum è importante ma non sufficiente, bisogna essere veloci a recepire novità e cambiamenti del mercato in una società 4.0. La scuola, purtroppo, non prepara alle nuove professioni ed i giovani devono imparare a mettersi in gioco e sperimentare cosa sono in grado di fare, solo così acquisiscono capacità di problem solving.

La diffusione dei social ha determinato un mutamento anche nella ricerca del lavoro. In che termini? 

Oggi i responsabili delle risorse umane nelle aziende navigano in rete per raccogliere informazioni sui candidati che non si evincono da un curriculum anche se ben scritto. L’impressione che si dà online è importante tanto quanto quella che si dà di persona. L’identità digitale deve coincidere con quella reale. I giovani devono usare i social come strumento di promozione delle loro qualità e competenze. Scrivere chi sono, fare commenti costruttivi, interessarsi a ciò che li circonda, proporre le loro idee e condividerle. Con Facebook, Linkedin, Twitter, Instagram, Youtube, Slide share, About me, etc è possibile creare un profilo che può risultare più interessante della lettura di un Curriculum grazie alla pubblicazione di immagini, di slide, video etc che catturano l’attenzione dei recruiter.

Spesso, oggi, si afferma che occorre crearsi il lavoro anziché cercarselo. In tal senso, qual è il valore aggiunto dell’esperimento di Italian crowdfunding?

È un’opportunità per fare impresa per chi non dispone di risorse finanziarie e, quindi, rimanda al concetto della micro-finanza. Italian crowdfunding è una piattaforma, un luogo virtuale dove si incontrano chi desidera realizzare un progetto (progettista) e potenziali sostenitori che possono donare o investire nel progetto stesso. È un sistema che consente ai ragazzi di esporsi, di portare avanti un’idea imprenditoriale in cui credono, di trovare il sostegno finanziario che altrimenti non avrebbero. Dopo una iniziale valutazione del progetto, l’analisi di un piano di fattibilità sotto-forma di business model o business plan, si fissa un target e si dà inizio alla campagna fondi. Raggiunto il target prefissato sarà la stessa società di gestione della piattaforma ad accreditare la somma raccolta sul conto corrente del promotore. Semplice e trasparente!

Terminata l’epopea dell’industria pesante, sembra sia ritornato – anche fra i giovani – l’interesse per l’agricoltura. Quali opportunità è in grado di offrire questo settore?

L’agricoltura è un settore che offre opportunità di occupazione e di reddito soprattutto per i giovani. Il Piano di Sviluppo Rurale della Sicilia, per esempio, attraverso il cosiddetto PACCHETTO GIOVANI prevede una serie di misure che incentivano il ritorno alla campagna. Giovedì 25 maggio 2017 verrà presentata la sottomisura 6.1 del PSR, insediamento giovani, rivolto ai giovani fino ai 40 anni di età che intendono avviare un’attività agricola. È uno dei bandi più attesi dal mondo agricolo perché prevede una dotazione finanziaria notevole. Gli interventi avranno forma di contributo diretto a fondo perduto. Chi possiede delle terre o desidera acquistarle, oggi può pensare ad un investimento concreto e produttivo.

Intervista a cura di Rocco Gumina

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