Immmigrazione. Musumeci e Meloni in visita a Pian del Lago: “Il presidente della Regione sia nominato commissario”

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Una delegazione parlamentare di Fratelli d’Italia, con a capo la leader Giorgia Meloni, ha visitato giovedì pomeriggio il Centro d’accoglienza per immigrati regolari di Pian del Lago a Caltanissetta. La Meloni era accompagnata tra gli altri dal deputato all’Ars del movimento Diventerà Bellissima, Nello Musumeci, candidato alla presidenza della regione siciliana. All’arrivo i parlamentari hanno raccolto le preoccupazioni dei dipendenti della cooperativa Auxilium che gestisce il centro.

Visita incentrata sulla tematica dell’accoglienza dei migranti per la quale Nello Musumeci ha lanciato la proposta di far nominare il futuro presidente della Regione quale commissario straordinario per l’immigrazione.

Netta la visione della Meloni di Fratelli d’Italia “per fermare i barconi”. “Abbiamo un piano chiaro sul tema di come fermare i barconi, che è assimilabile a ciò che ha annunciato di voler fare Macron. Cioè, accordo con i governi della Libia, blocco navale sulle coste libiche con il governo o i governi libici, apertura in Africa degli hotspot per identificare i rifugiati e, da lì, distribuzione unicamente dei rifugiati nei 27 paesi dell’Unione europea”, ha spiegato nel dettaglio la Meloni. “Questo – secondo l’ex ministro – è un piano serio di gestione del fenomeno. Era questo il piano da proporre all’Europa, e non quello di far entrare tutti i clandestini che vogliono entrare in Italia e poi chiedere ai paesi europei di distribuirli”.

La visita della Meloni arriva in un giorno di fuoco per la Sicilia sul fronte immigrazione. Non per le temperature, pur torride di questi giorni. Nella stessa giornata, infatti, il sequestro della nave Juventa della Ong Jurgen Rettet, ma anche lo sbarco a Catania di migranti, tra i quali una bambina di due anni la cui mamma è morta nella traversata. Problematiche dunque complesse che investono l’intera Isola, dove al centro, a Caltanissetta, si trova l’unica struttura che ospita sia il Cara che il Cie, il centro di identificazione ed espulsione, da cui solo ieri sono stati espulsi trenta migranti entrati clandestinamente in Italia, soprattutto tunisini.

“La Sicilia è coinvolta a 360 gradi – conferma la Meloni – vivendo sulla sua pelle il problema. Lo pagano i cittadini in termini di sicurezza e opportunità. Non penso che possiamo confondere la neutralità delle Ong e il lavoro presunto umanitario, con il fatto che le Ong vanno a prendere nelle acque territoriali libiche chi salpa. Questo significa fiancheggiare gli scafisti. Non sono rimasta colpita che alcune Ong non abbiano firmato il codice di condotta, perché alcune, forse per furore ideologico o per interesse, seguono la causa di non avere gli stati nazionali”.

La parlamentare ricorda che “il procuratore Zuccaro ha proposto il problema delle Ong ed è stato convocato al Csm, il governo gli ha sputato addosso, poi ieri hanno dovuto sequestrare le navi, votare il codice di comportamento quindi chi poneva i problemi forse non aveva torto”.

Per le morti in mare, secondo la leader di Fratelli d’Italia, il problema è strettamente connesso alle partenze. “Più le navi di Triton si avvicinano alle coste libiche, più i barconi saranno precari. Si produce una commistione tra profughi e migranti”.

“Abbiamo immigrati del Bangladesh che partono con l’aereo da casa loro, arrivano in Libia e poi partono con il barcone. Così facciamo gestire la nostra immigrazione agli scafisti, chiunque dice che ciò sia qualcosa di intelligente sta delirando”.

Quindi la proposta di Musumeci. “La nostra proposta è quella di far nominare il presidente della Regione commissario per l’immigrazione in Sicilia. Non possiamo continuare a subire scelte adottate a Roma senza tenere conto delle realtà e delle esigenze territoriali”, ha detto il leader di #Diventeràbellissima.

All’arrivo dentro il centro, alla presenza di forze dell’ordine e giornalisti, i parlamentari si sono confrontati con una delegazione di lavoratori del Cara, che operano per conto della società Auxilium di Roma. Hanno chiesto a Giorgia Meloni di farsi interprete in sede istituzionale delle preoccupazioni relative al loro impiego per le ore lavorative previste da contratto. Temono, come già accaduto, che il ribasso in fase di gara (il nuovo servizio di gestione sarà affidato dalla Prefettura a Settembre, ndr.) si ripercuota nella precarietà delle loro prestazioni. In pratica vengono utilizzati per un numero inferiore di ore a causa dei tagli ai costi di gestione. La delegazione parlamentare era accompagnata tra gli altri dal Fabiano Lomonaco, segretario provinciale di Fratelli d’Italia e Giovanna Candura del movimento di Musumeci. Erano presenti esponenti del centrodestra come Oscar Aiello e Fabrizio Parla.

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