Immigrazione, Tony Maganuco a Pierluigi Zoda: “Quella degli avvocati non sarà una lobby, ma non è nemmeno beneficienza”

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Lettera aperta di Tony Maganuco al presidente dell’Ordine degli Avvocati Pierluigi Zoda sul tema dell’immigrazione dopo la polemica scaturita in questi giorni con l’onorevole Alessandro Pagano che di seguito pubblichiamo:

“Carissimo Presidente degli ordini degli avvocati di Caltanissetta Pierluigi Zoda.

Lungi da me prendere posizioni di natura politica sul botta e risposta tra lei e l’onorevole Pagano della Lega sul delicato tema dell’immigrazione.

Dice bene, quando afferma che “definire lobby quella degli avvocati che si iscrivono in un elenco e mettono la propria professionalità al servizio della collettività, ed in particolare dei più deboli ed indifesi, accettando di dimezzare i propri consensi” è lesivo per la categoria che presiede e tutela.

Beh, caro Presidente, non sarà una lobby ma neanche un’associazione culturale senza ritorno economico.

Ed il perché è presto detto.

Ho fatto da spettatore qualche giorno fa in un’aula del tribunale alla presentazione dei ricorsi da parte degli avvocati per 70 immigrati. Di questi ricorsi ben 40 li aveva un solo avvocato, 15 un altro,10 un altro e 5 un altro ancora.

Facciamo quattro conti prendendo come esempio l’avvocato con 40 ricorsi.

Calcolando che su ogni ricorso, il rimborso al legale sfiora in media 700 euro,il “volenteroso” avvocato incassa la modica cifra di circa 28.000 euro.

Unico neo. Bisogna pazientare per incassare. Dai 6 mesi ad un anno ed a volte anche più.

Non è un caso,e sono certo il presidente Zoda è a conoscenza , che questi avvocati associati, alla luce del possibile introito, si sono ben organizzati:

Assunzione (se legale non so) di un immigrato pronto a convincere i connazionali appena giunti in città, consegnando il biglietto da visita del proprio studio legale.

Avvicinamento ed Inserimento nelle comunità umanitarie di accoglimento

Creazione di una rete all’interno del centro accoglienza pronti ad avvisare l’amico avvocato che la possibile clientela è arrivata. Nell’ambiente togato,e quindi da considerare come “fonte” non ufficiale”, si bisbiglia che qualche amministrativo dall’avviso facile in servizio al centro, sia stato duramente richiamato.

Insomma caro presidente Zoda, non vogliamo chiamarle lobby ma concorderà sul fatto che non si tratta neanche di beneficenza. Condividendo comunque in pieno sul concetto da lei espresso che” senza un’avvocatura libera ed indipendente non esiste democrazia”.

Il fenomeno dell’immigrazione ha creato in modo diretto ed indiretto circa 2.000 posti di lavoro.

Da tutelare in qualche modo vista la carenza di lavoro che gravita dalle nostre parti. E chiunque c’è dentro ha tutta la stima e riconoscenza per il delicato e difficile impegno giornaliero.

Ma di qua alla beneficenza sotto l’effige della categoria,con tutto il rispetto, mi sembra si ecceda un pò.

Argomento interessante che mi porta in qualità di conduttore del programma radiofonico Tony Accesi di invitarla per approfondire il delicato tema di assoluta attualità.

Con stima

Tony Maganuco

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