Immigrazione e protezione internazionale: magistrati e avvocati nisseni in prima linea sulla tutela dei diritti umani

379

Il giorno 14 marzo 2018 alle ore 16.00 presso i locali del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, si è svolto l’incontro tra i componenti della Commissione per i diritti Umani e diritto dell’Immigrazione e S.E. la Presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta – Dott.ssa Vagliasindi – il Presidente della Sezione Civile della Corte d’Appello – Dott. Melisenda Giambertoni – e i consiglieri della Sezione Civile della Corte d’Appello di Caltanissetta -Dott.ssa Tomai e Dott. Zucchetto. All’incontro hanno partecipato il Presidente del C.O.A. di Caltanissetta Avv. Pierluigi Zoda e il Tesoriere del C.N.F. Avv Giuseppe Iacona. Gli avvocati nisseni e la magistratura hanno dialogato e dibattuto sui principali temi relativi alla tutela dei diritti umani, manifestando il comune intento di assicurare massima dignità alle richieste di protezione internazionale e garantire pregnante attenzione e la necessaria specializzazione. Dall’incontro è emerso un reale e concreto spirito di condivisione delle ragioni e degli obiettivi posti a tutela dei diritti umani, acclarando la centralità degli stessi nel mondo del diritto. E’ emersa la necessità di animare il dibattito su di essi, di sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto di rafforzarne la tutela in sede giudiziale e stragiudiziale. A tal fine l’avvocatura e la magistratura, prendendo atto della necessità di una maggiore attenzione alle modalità̀ operative atte a garantire un’efficace e concreta tutela, insieme si adopereranno, ciascuno per quanto di propria competenza, a colmare le lacune che spesso impediscono l’effettività della protezione dei diritti umani. Per meglio assicurare l’applicazione delle norme interne e internazionali in tema di diritti dell’uomo è stata avanzata la proposta di elaborare un protocollo di concerto tra l’avvocatura e la magistratura nonchè di fornire interpreti qualificati ai richiedenti protezione internazionale anche in sede giudiziaria. E’ stata ribadita la necessità di un’effettiva specializzazione dei giudicanti, con particolare attenzione da riservare ai rapporti sui paesi d’origine dei richiedenti protezione (rapporti spesso mutevoli nel tempo e soggetti a continui aggiornamenti e revisioni) , garantendo una valutazione caso per caso che tenga conto della peculiarità delle singole fattispecie e della categoria dei diritti coinvolti. L’attività nel campo dei Diritti umani non è certo circoscritta al settore dell’immigrazione ma si estende a tutte le questioni di rilevanza etico-giuridica, dalla tutela dei minori a tutti i casi di salvaguardia dei diritti. L’auspicio della Commissione, dopo il fruttuoso confronto, è dunque quello di poter riflettere e dibattere anche con le altre istituzioni e gli altri organi coinvolti quali il Tribunale Sezione Civile, la Prefettura e la Questura.

Commenta su Facebook