Immigrazione. Frontex, aumentati sbarchi e morti. "Ribaltare prospettiva per superare barriere ideologiche"

1187

“Istituzioni, cittadinanza, immigrazione”. Questo il tema di dibattito nella sala degli oratori di Palazzo Moncada, mercoledì sera per la rassegna “Erranza e Approdi”, che vede allestita al primo piano la mostra d’arte contemporanea di Manlio Geraci e Vincenzo Ognibene.
IMG_0793I tabù sulla presenza dei migranti in Italia e nella città di Caltanissetta, i limiti e le potenzialità del sistema d’accoglienza, i sistemi Frontex e “mare nostrum” messi a confronto con dati choccanti su numero di morti e di partenze.
Un dibattito che ha visto la partecipazione dei soggetti istituzionali, del terzo settore, delle forze dell’ordine che a vario titolo si occupano di immigrazione che ha ribaltato alcuni luoghi comuni, ma non per una presa di posizione ideologica, ha spiegato l’assessore alla cultura, Marina Castiglione, promotrice dell’evento.
“La prospettiva la ribaltiamo non per un motivo ideologico – spiega il vicesindaco – ma proprio perchè a volte non vediamo al di là di paratie ideologiche. Quindi invitare tutte le persone coinvolte nell’accoglienza, gestione e salvataggio dei migranti, ci offre un punto di vista neutro sulle reali dimensioni del fenomeno, gli interventi e i rischi eventuali che corriamo, così come i diritti che qualcuno teme di poter perdere, avendo una presenza di migranti particolarmente rilevante. Ma questa rilevanza così forte non c’è. Non abbiamo dati eccessivamente allarmanti sul numero di presenze. Piuttosto i problemi riguardano le politiche dell’accoglienza, che vanno ulteriormente supportate dal punto di vista economico e finanziario. Che poi qualcuno ci speculi, dà la dimensione del fatto che noi riusciamo a speculare pure sulla vita delle persone e le tragedia, ma del resto dall’Aquila in poi lo abbiamo visto”.IMG_0791
Per l’assessore Castiglione “bisogna essere anche lucidi e obiettivi, quando si affrontano problemi epocali, però vogliamo avere più dati per una valutazione critica. A Caltanissetta, tutta la vicenda immigrazione è ottimamente gestita e le istituzioni svolgono il proprio ruolo anche al di là del proprio dovere. Dalla Questura alla Prefettura alla Caritas alla struttura Cara che è un’eccellenza. Che poi avvengano manifestazioni all’interno del centro o all’esterno, o tra immigrati, fenomeni di violenza o di intemperanza, questo sta nei numeri, piccoli numeri in percentuale che avvengono in qualsiasi comunità complessa”.
Ogni cento migranti che fuggono da guerre o persecuzioni, sono sei quelli che muoiono nel “viaggio della speranza”. E’ l’agghiacciante dato fornito dal direttore della Caritas Giuseppe Paruzzo, che recentemente ha partecipato anche a una delegazione in Grecia, nuova rotta delle traversate per raggiungere l’Italia e l’Europa, dopo l’inasprimento del controllo dei confini con Frontex. Uno stato, quello ellenico, totalmente incapace, ad oggi, di gestire qualsiasi forma di accoglienza.IMG_0792
“Mi sono accorto – spiega il direttore della Caritas, Paruzzo – che ascoltando i media o la politica, quando si parla di immigrazione se ne parla come di un problema enorme. Crisi, terrorismo, ci rubano il lavoro. Invece quello che dovremmo mettere al centro è l’accoglienza e l’ascolto. Perchè vengono qui? Perchè scappano da guerra e fame, nessuno ha voglia di lasciare casa propria. Sono 60 milioni le persone che scappano dalla guerra nel loro paese, una ogni quattro secondi. Chi vorrebbe lasciare la propria casa rischiando la vita in mare, se la propria casa fosse comoda? Ecco perchè dobbiamo essere accoglienti, non dobbiamo pensare ai migranti come problema, ma come risorsa”.
“Mare nostrum è stata una di quelle invenzioni italiane, dal punto di vista tecnico eccellente, che ha salvato migliaia di vite. Un’attività che è stata elogiata anche dall’onorevole Santerini come eccezionale risorsa italiana. Frontex ha cambiato il paradigma. Su cento immigrati che partivano due morivano nei nostri mari, adesso la media è di sei, tre volte più di prima”. Inoltre con Frontex, dati alla mano, sono anche aumentati gli sbarchi.
Toseef Ahmed Khan dell’Associazione Migranti solidali ha coordinato l’incontro che ha visto la partecipazione della Prefettura nelle persone del Prefetto dott. Maria Teresa Cucinotta e del dott. Gabriele Brabaro dell’Ufficio immigrazione; Giuseppe Paruzzo, rappresentante della Diocesi; Capitano Sebastiano Rapisarda della Guardia di Finanza; Sergio Garufi, Dirigente dell’Ufficio immigrazione della Questura; dott. Michela Spennacchio, Dirigente responsabile del Centro CARA.
La cittadinanza sarà rappresentata dalla voce dei giovani dell’AGESCI nissena, in particolare dal Reparto, coordinato da Eugenia Muzzillo e da Massimo Sicilia, che lo scorso anno, all’interno della propria “strada” ha incrociato un percorso educativo-formativo sulla presenza degli immigrati a Caltanissetta. Durante il corso del pomeriggio sono stati proiettati dei video e offerto un the arabo dall’Associazione ANOLF.

Commenta su Facebook